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04.06.2009 | Parcheggi.it

I PARCHEGGI TRA DUE FUOCHI… ELETTORALI

Ecco allora che anche il problema dei parcheggi, spinosa questione che i cittadini affrontano tutto l’anno (e adesso, dove lascio la macchina?), viene rispolverato ed utilizzato come arma. Così, si propongono soluzioni e progetti che sembrano cambiare con il cambiare del colore politico, ma hanno in realtà lo scopo di accontentare tutti.

Il risultato di tali manovre ed elucubrazioni può essere a volte esilarante, altre preoccupante, spesso demagogico… però non è un male che la questione parcheggi sia affrontata perché poi gli elettori potrebbero ricordarsi le promesse e chiedere che siano mantenute, possibilmente prima di un’altra tornata di voto.

Tutti o quasi i programmi elettorali presentati lungo la penisola (da nord a sud e da est ad ovest, isole comprese) affrontano il discorso parcheggi (servono, non servono, mancano, sono brutti, sono poco utilizzati, costano troppo, costano poco ecc. ecc.); tra le tante idee elaborate al riguardo, spicca quella di Cesena, dove una delle parti in competizione per le cariche di sindaco e consiglieri ha pagato la prima ora di sosta (50 centesimi) a chi si recava a parcheggiare negli stalli dell’Ospedale.

L’iniziativa si proponeva di porre in risalto l’intenzione di rendere gratuiti questi posti auto in caso di vittoria elettorale.
Ufficialmente non si tratta di propaganda né di demagogia, perché - dicono - la possibilità di non pagare la sosta presso l’ospedale significa rispetto per i bisogni delle persone.
Di primo acchito il ragionamento non fa una grinza, ma… c’è un ma! (prontamente rilevato dalla parte avversa): abolendo del tutto la tariffa del parcheggio, non si rischia di vederlo sempre occupato non da chi si reca all’ospedale ma da chi va in zona va per altri motivi? Magari da qualcuno che lavora nei pressi e avrebbe la comodità di un posto gratis per tutta la giornata?

Non entrando nel merito della questione (non è mai possibile accontentare proprio tutti, ed il discorso potrebbe protrarsi all’infinito), si può solo sperare che tutti i progetti e le promesse non cadano nel dimenticatoio una volta finiti i giochi: chissà che almeno alcuni degli annosi e sempiterni problemi di sosta (ormai non più appannaggio delle grandi città ma presenti anche nelle cittadine più piccole) non trovino una soluzione.