Le nuove tecnologie chiamano. E le pubbliche amministrazioni rispondono. Anche in tema di sosta e parcheggi. Ne sono un esempio Roma e Genova, con due ultimi progetti studiati per venire incontro alle esigenze dei cittadini in fatto di mobilità  urbana.
Nella capitale la novità  si chiama Wiparking ed è un progetto promosso dall’Assessorato alla Mobilità  e nato dalla collaborazione tra SRM, la società  Renova, l’Istituto Universitario di Ricerca Cattid, l’Associazione Gestori Autorimesse (Aga) e l’Atac.
L’idea è quella di sperimentare, per tre mesi su di un gruppo selezionato di cittadini, il servizio di prenotazione parcheggi all’interno di undici autorimesse private (socie dell’Aga) con una tariffa agevolata rispetto a quelle praticate normalmente dai gestori.
L’utilizzo della tecnologia si fa prezioso nel momento della prenotazione affidata al portale www.wiparkingroma.it o chiamando il numero unico della mobilità  06.57003 di Roma. Con la Metrebus Card fornita da Atac gli utenti ‘ per ora solo quelli nel gruppo di sperimentazione ‘ accedono all’autorimessa prenotata. All’ingresso vengono identificati da un apposito lettore che all’uscita calcola l’importo da corrispondere al gestore per il tempo della sosta.
Dalla Capitale alla Superba per scoprire, all’ombra della Lanterna, le novità  introdotte dal Comune di Genova nella campagna, da qualche tempo intrapresa, di tutela della sosta disabili. Anche questa volta indispensabili sono le tecnologie per attivare un controllo automatico degli abusi grazie ad uno speciale ‘occhio elettronico’.
Si tratta di un progetto portato avanti dal Comune di Genova in collaborazione con Telecom Italia. Ecco come funziona il sistema: è prevista l’installazione di un sensore presso ogni stallo riservato ai veicoli al servizio delle persone disabili, titolari del contrassegno invalidi, che inoltra dati ad una centralina locale. La centralina gestisce le informazioni provenienti dai singoli sensori e comunica con un centro di un controllo remoto. Appositi transponder, (tag o pass), portati ai bordi delle autovetture autorizzate alla sosta, verificano l’identificazione automatica all’atto della sosta, inviando specifiche informazioni al centro di controllo remoto. Nel caso in cui il sensore verifichi l’occupazione dello stallo da parte di un veicolo non fornito di pass, il sistema lancia un allarme alla centrale operativa automatizzata della polizia municipale, che provvede immediatamente ad inviare presso lo stallo la pattuglia più vicina e sanzionare l’occupazione abusiva.
In questo modo tutti quei furbacchioni che parcheggiano sullo stallo disabili senza averne diritto sarebbero multati. Al momento il Comune ha dotato solo alcune aree di sosta di questo sistema innovativo e al passo con l’epoca del ‘Grande Fratello’, dove a volte la tecnologia è un po’ invasiva, ma in casi come questo mai abbastanza!

A.T.