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30.05.2018 | Parcheggi.it

SOSTA E SMART MOBILITY, LA PORTA VERSO IL CAMBIAMENTO É GIÁ APERTA

Ha raccolto consensi, interesse e una fitta partecipazione di addetti ai lavori la seconda edizione di Pdays, l’evento, organizzato a Firenze, alla Stazione Leopolda, da AIPARK - Associazione italiana operatori sosta e mobilità.

A dare il via alla manifestazione, che si è conclusa oggi, dopo le parole di saluto del presidente AIPARK, Massimo Vernetti, sono intervenuti il presidente EPA-European Parking Association, Laurence A. Bannerman, il presidente di Asstra-Associazione trasporti, Massimo Roncucci, e il Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza della sosta gestita in risposta alla crescente domanda di mobilità, oltre a ribadire la necessità di sinergia tra pubblico e privato per la pianificazione di nuovi modelli di circolazione urbana e gestione dello spazio pubblico.

La prima mattinata di lavori della due giorni fiorentina è proseguita con una sessione dedicata alle nuove tecnologie e le città del futuro e con un tavolo di confronto tra le città di Barcellona, Copenaghen, Lisbona e Milano, best practice europee prese in esame circa il contributo che la sosta può offrire sia nei piani della mobilità, sia per le risorse economiche generate. 

Si è poi parlato di MAAS (Mobility as a service), data e digitalizzazione nel pomeriggio: durante questa sessione, in particolare, ci si è soffermati ampiamente sugli scenari futuri, che vedranno profonde trasformazioni nel campo della mobilità e, di conseguenza, in quello del parcheggio. Per quel che riguarda il modo di muoversi dovrebbero assumere sempre maggiore importanza i veicoli “green”, come le auto elettriche e quelle a biometano che, come evidenziato da Agostino Re Rebaudengo, Presidente ASJA Ambiente Italia S.p.a, daranno a loro volta un importante contributo alla mobilità sostenibile.

Per quanto concerne le e-car i relatori hanno messo in evidenza come, in Italia, la strada da percorrere sia ancora lunga. Mentre in Paesi come la Cina, gli USA e, in Europa, la Svezia e i Paesi Bassi le auto e i mezzi pubblici elettrici si stanno diffondendo in maniera crescente, in Italia rivestono un ruolo ancora marginale. Mancano incentivazioni all’acquisto, ma soprattutto mancano ancora le infrastrutture necessarie a fare sì che le e-car prendano piede.

I parcheggi dovranno assecondare questi importanti cambiamenti: ed è infatti emerso in modo lampante come, in breve tempo, diventeranno sempre più degli “hub” in grado di raggruppare molteplici servizi rivolti agli automobilisti. Sarà necessario, per esempio, che siano adeguatamente attrezzati con punti di ricarica per le vetture elettriche. Inoltre, grazie al diffondersi delle nuove tecnologie – come l’on board intelligence -  e di un’accorta gestione e interpretazione dei cosiddetti “big data” anche la ricerca del posto auto e l’accesso alle diverse strutture saranno sempre più agili, e il filo diretto fra automobilisti e gestori sarà sempre più stretto. Una ulteriore importante tematica emersa durante l’incontro è quella della mobilità integrata, e delle emergenti piattaforme e app in grado di gestire più servizi, dalla sosta al trasporto pubblico.

Mobilità sostenibile e intermodale, soluzioni smart per la sosta e sharing mobility sono stati i temi affrontati nella seconda e ultima giornata di lavori.

Nella sessione di dibattito sul tema, sempre riguardo al tema delle e-car, sono state illustrate nuove opportunità di business per i gestori delle aree di parcheggio che, oltre a fornire energia agli utenti, grazie alla tecnologia V2G, potrebbero trattenerne una quota per reimmetterla nella rete. Altre sessioni di dibattito sono state dedicate alla mobilità integrata, al ruolo delle stazioni ferroviarie come hub intermodali, e, nuovamente, dei parcheggi come aree per i servizi. Si è parlato anche di car sharing, che da tre anni vive una stagione di crescita esponenziale, di digitalizzazione, di riqualificazione dei parcheggi esistenti ed è “sfilata” una carrellata di esperienze gestionali.  Il programma congressuale è stato dunque denso, e ha visto succedersi, al tavolo dei relatori, circa quaranta tra tecnici, esperti, rappresentanti delle istituzioni e delle imprese provenienti da tutta Europa.

In entrambe le giornate dei Pdays alle sessioni plenarie si sono affiancati workshop centrati sui rapporti di AIPARK con le istituzioni; nell’area expo hanno invece presenziato con stand diverse aziende che hanno presentato i loro prodotti più innovativi.

Ha fatto proprio il “Yes we can” di obamiana memoria Laurence A. Bannerman, Presidente dell’EPA (European Parking Association), che ha voluto così esternare la sua fiducia nei grandi progressi che si stanno compiendo in direzione di un nuovo modello di mobilità. <<La digitalizzazione dei processi, i nuovi sistemi informativi, i nuovi modelli di business, la fornitura di nuovi servizi di mobilità e la nozione di sharing prevedibilmente stanno cambiando il modello di mobilità. - ha dichiarato - Queste opportunità, generate dal cambiamento di paradigma anche in Italia, promettono di essere importanti per ripensare l’organizzazione, il funzionamento della mobilità e per superare le conseguenze di uno sviluppo urbano che si basava su presupposti speculativi e che ha lasciato tante città sotto-infrastrutturate>>.

Nella prima edizione del Pdays ha fatto centro la linea che vede la sosta come parte integrante del contesto mobilità: in questa seconda, preso atto di un cambiamento ormai in essere, è stato spinto l’acceleratore sulla necessità di un approccio sinergico, dinamico e lungimirante all’ormai indispensabile adeguamento delle politiche e dei modelli gestionali.