Il panorama della mobilità urbana sta attraversando una trasformazione senza precedenti grazie a Talking Traffic, un progetto olandese avviato nel 2016 con l’obiettivo di connettere in tempo reale utenti della strada e infrastrutture. Promossa dal Ministero delle Infrastrutture e della Gestione delle Acque, questa iniziativa mira a migliorare radicalmente l’efficienza del traffico e la sicurezza stradale attraverso i sistemi cooperativi ITS (C-ITS).
Un’architettura basata sul dato in tempo reale
Il cuore pulsante di Talking Traffic è l’interazione bidirezionale e in tempo reale tra i semafori intelligenti e gli utenti della strada, un sistema capace di processare circa 1,3 miliardi di messaggi al giorno. Grazie a una piattaforma di scambio dati aperta e indipendente dai singoli fornitori tecnologici, il sistema riceve informazioni anonimizzate dai veicoli e invia notifiche tempestive ai conducenti. Tra le applicazioni più rilevanti figurano il sistema GLOSA (Green Light Optimal Speed Advisory), che suggerisce la velocità ideale per sfruttare l’onda verde riducendo il numero di arresti e ripartenze, e i servizi di priorità per i mezzi di emergenza e i ciclisti.
Questo approccio data-driven segna il passaggio da un controllo basato su sensori fissi e timer a un sistema dinamico che utilizza algoritmi avanzati per ottimizzare i cicli semaforici in base alla domanda effettiva, preparando il terreno per la futura guida autonoma.
Cicli semaforici ottimizzati in base alla domanda
Quando si parla di servizi di priorità all’interno del sistema Talking Traffic, si intende la capacità dell’infrastruttura digitale di riconoscere specifiche categorie di utenti e adattare il funzionamento dei semafori per favorire il loro passaggio in modo sicuro ed efficiente. Per i veicoli di soccorso, come le ambulanze (che nei Paesi Bassi sono già connesse al 100%), il sistema offre due vantaggi principali:
- Priorità semaforica: gli algoritmi di controllo adattivo rilevano l’arrivo del mezzo e possono modificare i cicli semaforici per concedere il via libera, permettendo ai soccorritori di attraversare l’incrocio con maggiore velocità e sicurezza senza causare un impatto negativo eccessivo sul traffico complessivo.
- Avvisi di avvicinamento: il sistema invia notifiche in tempo reale (Emergency Vehicle Alerts – EVA) agli automobilisti connessi nelle vicinanze, avvisandoli che un mezzo di emergenza sta arrivando. Questo permette agli utenti di liberare la strada in anticipo, riducendo il rischio di incidenti.
I ciclisti, storicamente meno considerati nei sistemi di traffico intelligenti, ricevono un trattamento dedicato per incentivare la mobilità sostenibile:
- Agevolazione del flusso: sono stati implementati servizi specifici che consentono ai ciclisti di ottenere il verde più rapidamente o di mantenerlo più a lungo quando si avvicinano a un’intersezione.
- Informazioni in tempo reale: attraverso app connesse, i ciclisti possono ricevere dati sul tempo rimanente per il verde o notifiche sullo stato dei semafori con largo anticipo, permettendo loro di regolare l’andatura e arrivare all’incrocio nel momento ottimale.
In sintesi, il sistema smette di trattare tutti i veicoli allo stesso modo e gestisce gli incroci in modo intelligente. Questo approccio trasforma la gestione del traffico: non ci si affida più solo a sensori fissi o timer, ma a un flusso costante di dati provenienti da veicoli connessi e infrastrutture digitali.
Il valore della collaborazione pubblico-privata
Uno dei pilastri fondamentali che ha decretato il successo di Talking Traffic è la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Il progetto ha coinvolto circa 60 autorità stradali locali e regionali insieme a una vasta rete di partner industriali, tra cui fornitori di apparecchiature, sviluppatori di applicazioni, operatori di rete e società di consulenza ingegneristica.
Questo sforzo congiunto ha dato vita a un ecosistema che non è una semplice collezione di sistemi isolati, ma un’infrastruttura condivisa e adattiva regolata da un quadro operativo comune. Sebbene la partecipazione di numerose organizzazioni comporti una gestione complessa delle interfacce — che non si traduce necessariamente in costi inferiori o in una diffusione più semplice — il programma è progettato per durare grazie a una solida struttura di governance e a un controllo di qualità costante garantito dalle autorità pubbliche.
Un pilastro fondamentale di questo modello è l’abbattimento dei “compartimenti stagni informativi”: l’apertura e la condivisione dei dati rendono l’investimento vantaggioso per tutti gli stakeholder e permettono di superare il problema del “vendor lock-in”, evitando che le amministrazioni dipendano tecnologicamente da singoli fornitori. Questa cultura della collaborazione, stabilisce un nuovo standard internazionale per la gestione di sistemi ITS complessi tra molteplici attori.
In quest’ottica, il successo del progetto non viene misurato solo dall’estensione della rete, ma attraverso risultati prestazionali quantificabili: la riduzione dei ritardi e delle emissioni di CO2, il miglioramento dei record di sicurezza, la rapidità dei soccorsi e una crescente fiducia nel sistema da parte di utenti pubblici e privati.
Risultati concreti e impatto ambientale
I numeri testimoniano la portata di Talking Traffic nei Paesi Bassi:
- Oltre il 30% dei semafori a livello nazionale è già connesso al sistema.
- L‘80% di tutti i nuovi sistemi di controllo dei semafori è implementato come “intelligente”.
- Il 100% delle ambulanze opera in connessione con l’infrastruttura, ricevendo priorità agli incroci.
- Il 35% dei veicoli condivide il proprio stato.
- Il 50% degli utenti stradali riceve avvisi sull’avvicinamento dei mezzi di soccorso (Emergency Vehicle Alerts).
- Entro fine anno il 90% dei mezzi pesanti sarà integrato nel sistema per ottimizzare i flussi logistici.
Dal punto di vista della sostenibilità, il controllo adattivo del traffico permette di ridurre le frenate e le ripartenze inutili, portando a una diminuzione misurabile delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante.
Sviluppi futuri e applicazioni globali
Talking Traffic non è considerato un semplice progetto pilota, ma un programma strutturato per durare nel tempo e scalare su scala internazionale. Il sistema prepara il terreno per l’introduzione della guida autonoma, poiché fornisce ai veicoli automatizzati i dati necessari per navigare in sicurezza negli incroci complessi.
Il modello olandese sta già ispirando altre regioni: in Belgio è stato implementato un sistema analogo, mentre delegazioni da Stati Uniti, Regno Unito e Germania stanno studiando l’ecosistema per replicarne l’efficacia. L’eredità di Talking Traffic risiede nella dimostrazione che una governance multi-stakeholder e un’architettura software modulare sono gli elementi chiave per armonizzare la mobilità del futuro in tutto il mondo.

