A Bologna cambia il modo di controllare la sosta sulle strisce blu. Il nuovo gestore del Piano Sosta, Sosty, introdurrà otto auto elettriche dotate di telecamere per individuare più rapidamente i veicoli che potrebbero trovarsi in una situazione irregolare.

Il nuovo sistema dovrebbe entrare pienamente a regime da dicembre 2026, dopo una prima fase di sperimentazione. L’obiettivo è rendere più efficienti i controlli su una rete particolarmente estesa: il Piano Sosta comunale comprende infatti circa 66.000 stalli regolamentati, dei quali oltre 38.000 a pagamento.

Le telecamere, però, non emetteranno automaticamente le multe. Prima della sanzione continuerà a essere necessario l’intervento di un accertatore.

Come funzioneranno i controlli delle strisce blu a Bologna

Il funzionamento illustrato da Sosty prevede due passaggi.

Durante un primo giro, l’auto dotata di telecamere percorre le strade e individua i veicoli che potrebbero trovarsi in una situazione irregolare rispetto alle norme della sosta.

Nel corso di un secondo passaggio, gli accertatori a bordo scendono dal veicolo e verificano direttamente la situazione. Solo dopo questo controllo l’operatore può procedere con la sanzione e lasciare la relativa notifica sul veicolo.

  • la telecamera facilita l’individuazione delle possibili irregolarità
  • l’operatore effettua personalmente la verifica
  • la sanzione non viene emessa automaticamente dalla telecamera
  • resta quindi necessario l’intervento dell’accertatore

È una distinzione importante. La tecnologia viene utilizzata per rendere più rapido il controllo di un numero molto elevato di stalli, ma non sostituisce l’accertatore nella verifica dell’infrazione.

I dettagli sul nuovo sistema sono stati illustrati da Sosty durante la Commissione Mobilità del Comune dell’8 ottobre e riportati da Repubblica Bologna nell’approfondimento sui nuovi controlli della sosta.

Otto auto elettriche per controllare la sosta

Il nuovo sistema prevede otto veicoli elettrici dotati di telecamere, utilizzati dagli accertatori nelle diverse zone della città.

Per organizzare il servizio sono stati individuati tre punti operativi: via Ferrarese, via Due Madonne e via San Felice. Le auto partiranno principalmente dai primi due, mentre nel centro storico i controlli continueranno a essere effettuati soprattutto a piedi o utilizzando il trasporto pubblico.

L’utilizzo di veicoli elettrici si inserisce in un programma più ampio. Il contratto del nuovo gestore prevede infatti la progressiva conversione all’elettrico del parco auto destinato all’attività di accertamento della sosta entro il termine dell’affidamento.

A Bologna oltre 38.000 stalli sulle strisce blu

La dimensione del sistema aiuta a capire perché Bologna stia investendo nel potenziamento tecnologico dei controlli.

Secondo i dati del Comune aggiornati a dicembre 2025, il Piano Sosta comprende circa 66.000 stalli regolamentati, tra cui:

  • 38.039 posti a pagamento su strada
  • 1.594 stalli riservati alle persone con disabilità
  • 2.849 posti per residenti
  • 10.904 stalli per motocicli
  • 777 posti per carico e scarico
  • 11.352 stalli per biciclette

A questi si aggiungono 1.495 posti distribuiti in dieci parcheggi in struttura.

Dal 1° agosto 2026 la gestione è passata a Sosty, società consortile costituita da TPER e Abaco. Il nuovo affidamento, valido fino al 29 febbraio 2028, prevede espressamente anche il potenziamento dell’attività di controllo attraverso dispositivi elettronici. Tutti i dati e le caratteristiche dell’affidamento sono disponibili nel comunicato ufficiale del Comune di Bologna sul nuovo Piano Sosta.

Tecnologia e controlli: cosa cambia per gli automobilisti

Per chi utilizza regolarmente le strisce blu non vengono introdotte nuove regole di sosta. A cambiare è soprattutto la capacità del gestore di controllare un numero elevato di veicoli in tempi più brevi.

Un accertatore che percorre una zona esclusivamente a piedi può verificare una quantità limitata di stalli. Una vettura dotata di telecamere permette invece di effettuare una prima ricognizione dell’area e concentrare successivamente l’attività degli operatori sulle situazioni che richiedono una verifica.

Telecamere e sistemi di rilevamento sono già utilizzati nel settore con finalità differenti. Nei parcheggi in struttura, per esempio, possono servire per monitorare l’occupazione degli stalli, migliorare i flussi o riconoscere i veicoli, come abbiamo visto nell’approfondimento sulla gestione dei parcheggi con telecamere. Nel caso di Bologna, invece, la tecnologia viene applicata principalmente al controllo della sosta regolamentata su strada.

Sensori, telecamere e piattaforme digitali possono infatti essere utilizzati con obiettivi molto diversi. Nel progetto Smart On-Street Parking System di Roma, ad esempio, migliaia di sensori vengono utilizzati per conoscere l’occupazione degli stalli e monitorare la durata della sosta. A Bologna, invece, le telecamere sulle vetture degli accertatori serviranno principalmente a individuare in maniera più efficiente le situazioni che richiedono un controllo.

Quando partiranno i nuovi controlli a Bologna

La gestione Sosty è operativa dal 1° agosto 2026 e una prima sperimentazione del nuovo sistema di controllo è già iniziata. L’impiego più esteso delle otto auto elettriche dotate di telecamere è previsto da dicembre 2026.

Per gli automobilisti, quindi, la novità non consiste nell’introduzione di nuove regole sulle strisce blu, ma in una maggiore capacità di controllo di quelle già esistenti. Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante del progetto: la digitalizzazione può modificare in modo significativo la velocità e l’efficienza con cui vengono effettuati i controlli.

 

Ilaria è autrice per Parcheggi.it, scrive di sosta, parcheggi e mobilità con una lunga esperienza nella scrittura SEO di settore