NAVETTE GRATIS E PARCHEGGI ESTERNI PER DARE NUOVA VITA AI NOSTRI BORGHI

NAVETTE GRATIS E PARCHEGGI ESTERNI PER DARE NUOVA VITA AI NOSTRI BORGHI

Breve, accattivante, incisivo: “Sali sulla navetta – il centro di aspetta” è il claim scelto per promuovere a Lucca un nuovo intervento pilota teso a incentivare lo scambio fra la zona esterna del Comune toscano e il suo centro storico nelle ore serali, il momento in cui si accende la movida. Scopo principale dell’iniziativa è dare respiro a piazza Santa Maria, una delle più importanti zone attraverso cui si accede al cuore cittadino, facendo in modo che chi deve parcheggiare l’auto possa contare su un’area più ampia.

Ma non è tutto: come suggerisce il claim, localini e ristoranti si possono raggiungere con un bus navetta, che è, per giunta, gratuito.

Il progetto è partito lo scorso weekend, con vetture attive dalle 20:00 a mezzanotte al ritmo di una ogni 10 minuti; vi si affianca un secondo provvedimento, ossia quello di prolungare, sempre nel fine settimana, l’orario dei parcheggi blu a pagamento di piazza Santa Maria (oggetto di interventi di riqualificazione), piazzale Martiri della Libertà, viale Carlo Del Prete e Borgo Giannotti. Il costo della sosta (per i non residenti) sarà di 1,50 euro la prima ora fino a un massimo di 3,50 euro per tutta la serata.

La sperimentazione, grazie alla quale sarà possibile capire come gestire al meglio la mobilità nei prossimi mesi, comporta un investimento apprezzabile da parte del Comune, che si fa carico dei costi del servizio di navetta effettuato da Autolinee Toscane. Si tratta, tuttavia, di una carta da giocare che rappresenta una preziosa opportunità, non solo per i turisti, ma anche per i cittadini lucchesi; e che andrebbe monitorata con interesse da chi opera nel settore della sosta e della mobilità, così come da altre amministrazioni.

Non dimentichiamo, infatti, che l’Italia oltre a essere un Paese di Santi, navigatori e poeti, è incontrovertibilmente un Paese di… città medievali e borghi arroccati su alture! Da Perugia ad Urbino, da Pitignano, a Volterra, a Sperlonga, solo per citarne alcuni, davvero non si contano i centri che, per ragioni squisitamente morfologiche, non dispongono di strutture di parcheggio sufficienti a ospitare turisti e lavoratori. La soluzione, in questo caso, è dunque quella di trasformare le aree appena esterne in zone di interscambio adeguatamente attrezzate: servite con comode aree di parcheggio esterne il più possibile armonizzate con il paesaggio urbano, e mezzi di trasporto pubblici che permettano di raggiungere agevolmente centri ricchi di tesori da scoprire.

Come nel caso di Lucca si tratta di progetti che implicano costi non trascurabili: con lungimiranza, però, si potrebbe pensare a simili riorganizzazioni come presupposti indispensabili per dare impulso a iniziative quali sagre, fiere, manifestazioni culturali e sportive… con l’indotto che ne deriva e la linfa vitale che puntualmente sono in grado di regalare.

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