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22.11.2019 | Parcheggi.it

PARCHEGGIO COME SERVIZIO, LA NUOVA SFIDA DEGLI ADDETTI AI LAVORI

Si è concluso martedì 19 novembre a Torino il Future Mobility Expoforum, grande evento fitto di incontri durante il quale è stata fatta luce sulla mobilità che ci aspetta. Tanti i temi affrontati: dal concetto di “mobility as a service”, alla mobilità elettrica, alla sicurezza, alla guida autonoma, passando ovviamente per il parcheggio, che è stato oggetto di un confronto svoltosi nella prima giornata della manifestazione.

La kermesse torinese ha registrato 2500 accessi, 13 convegni e 3 conferenze nazionali, richiamando 143 relatori e 119 fra sostenitori e partner.

 “L’evento si è confermato come il più completo palcoscenico e sede di incontro e confronto per aziende, istituzioni ed enti di ricerca che operano con l’obiettivo di una mobilità del futuro smart, inteso come sostenibile, accessibile, efficiente ed efficace”, ha commentato Carlo Silva, Presidente di Clickutility Team e co-fondatore della manifestazione.

“Ventidue sostenitori e 97 partner hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione - ribadisce Simona Sandrini, Event Manager di GL events e co-fondatrice dell’evento - Future Mobility Expoforum ha visto la presenza qualificata delle autorità pubbliche ad ogni livello, dalle amministrazioni locali, in particolare quelle di Torino e Piemonte, al Parlamento Europeo, segno della grande rilevanza di questi argomenti per il futuro delle città”.

Piero Violante, editore di Parcheggi.it, è intervenuto in qualità di moderatore dell’incontro Smart Parking & Traffic Management: in apertura ha riportato i saluti di Laurence A. Bannerman, segretario Aipark e Presidente EPA, ponendo in evidenza i punti nodali di un suo “position paper” recentemente diffuso, che include messaggi chiave su come il settore dei parcheggi possa migliorare la mobilità urbana.

 “La nostra impressione generale - ha dichiarato Bannerman a margine dell’ultimo convegno EPA di Malaga – è che la gestione della sosta sarà inevitabilmente necessaria ancora per molto tempo”.

In Europa circolano 268 milioni di auto (dati del 2017), e i viaggi con veicoli privati di solito superano ampiamente l’offerta di capacità del trasporto pubblico: difficile, dunque, pensare che l’uso dell’auto sia abolito. Non solo: poiché le aree urbane sono in continua espansione e la popolazione aumenta ogni anno, la domanda di mobilità cresce, ma le possibili soluzioni vanno ovviamente calibrate in base al numero di abitanti e alle caratteristiche dei singoli centri.

Quale che appare certo - ha evidenziato la nota di Bannerman - è che la gestione integrata e digitalizzata della sosta può risultare molto efficace nell’assicurare un’accessibilità sostenibile alle città.

I numeri, del resto, parlano chiaro. In EPA gli operatori pubblici e privati gestiscono 40 milioni di parcheggi a pagamento su strada e fuori strada; 24 milioni sono posti auto in strutture che si prefigurano come futuri hub di mobilità all’interno delle città (concetto ribadito anche da Violante nella sua presentazione dei relatori del convegno). Ogni giorno vengono gestite circa 160 milioni di domande di sosta, per cui è facile immaginare come i parcheggi possano imporsi quali formidabili strumenti per fornire dati utili alla pianificazione urbana per decisioni, strategie politiche e scelte gestionali.

Le note di EPA riportate all’incontro Smart Parking & Traffic Management sono apparse come una doverosa premessa agli interventi dei relatori che vi hanno preso parte: esponenti di aziende del settore come Sergio Torre (Duferco Energia), Giulio Lancellotti (Bosch), Vezio Maggioni (Flowbird Italia), Laura Coconea (Swarco Mizar) e Federico Ricci (Parkit) hanno illustrato le loro strategie e le loro soluzioni più innovative, modellate sulla crescente complessità dei contesti urbani.

Marco Medeghini, (general Manager di Brescia Mobilità), Fabio Mosconi (direttore Sosta Parcheggi ATM Milano) e Gaetano Panetta (responsabile divisione parcheggi APS Holding di Padova) hanno invece portato esempi di innovazione riferiti alle città di Brescia, Milano e Padova, focalizzandosi in particolare sul lavoro che si sta portando avanti per favorire l’integrazione fra uso dei parcheggi e dei mezzi pubblici: nel capoluogo lombardo, in particolare, si procede in questo senso - e a grandi passi - verso l’elettrico, ulteriore asse portante della mobilità futura verso il quale è doveroso muoversi il più rapidamente possibile.