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23.11.2008 | Parcheggi.it

COMMERCIO E TURISMO: IL RILANCIO PARTE DAL PARCHEGGIO?

E’ tempo di crisi dei consumi e i piccoli negozi rischiano di chiudere, impoverendo, quindi, anche le nostre città.

Quasi ovunque i negozianti chiedono alle Regioni, Province e Comuni di appartenenza progetti specifici per valorizzare il commercio di vicinato, con scelte precise a favore del tessuto commerciale in materia di infrastrutture quali parcheggi, arredo urbano e progetti integrati turismo- commercio.

Recentissima (ed originale, c’è un cartello di ringraziamento all’amministrazione comunale affisso in vetrina) la protesta di un commerciante di Reggio Emilia che ha deciso di chiudere il suo esercizio e trasferirsi a Parma perché a Reggio ormai i clienti non arrivano più, soprattutto a causa dell’impossibilità di parcheggiare gratuitamente.
Molti altri esercenti solidarizzano con lui e dichiarano: “Ci vorrebbe almeno il parcheggio gratuito per una - due ore per chi deve venire in centro. Almeno ci diano le stesse possibilità di un centro commerciale".

Evidentemente non bastano le aree riservate alla sosta breve a rotazione, e non sono sufficienti nemmeno il parcheggio libero sia negli stalli bianchi che in quelli blu consentito ai residenti e ai domiciliati nel centro storico e gli abbonamenti annui agevolati per la sosta, riservati alle attività terziarie, professionali e di servizio ed a chi ha orari di lavoro non coperti dal trasporto pubblico (ad esempio i ristoratori e i baristi) o utilizza il veicolo per lo svolgimento della propria attività.

La presenza di grossi centri commerciali dotati di megaparcheggi fuori dai centri urbani penalizza infatti i negozi dei centri storici, spesso difficili da raggiungere o legati a parcheggi dalle tariffe esorbitanti.
Anche il turismo risente della carenza di posti auto o dei costi eccessivi per la e quindi andrebbero ricercate soluzioni a questi problemi, al fine di migliorare la qualità della vita dei residenti, commercianti ed anche dei turisti.

Poter visitare i centri storici delle città d’arte, grandi o piccole che siano, ed avere un accesso comodo alle spiagge o ai centri sciistici senza dover camminare per delle ore o dipendere dagli orari e dalla frequenza dei mezzi pubblici sono comodità ben accette dal turista e sono collegate alla possibilità di parcheggiare la propria vettura.

Molte amministrazioni sono consapevoli di queste necessità e stanno cercando soluzioni che consentano un buon movimento turistico e commerciale senza pesare troppo sulle casse delle amministrazioni stesse e senza penalizzare chi nei centri storici vive.

A Lucca come a Modena o a Roma vengono evidenziati nodi fondamentali che potrebbero risolvere molti problemi: soste gratuite in determinati orari e collegamenti veloci con il centro storico con l’installazione di servizi navetta da e per i parcheggi scambiatori per incentivare il commercio ed il turismo in centro e nel contempo tenere il traffico e l’inquinamento al di fuori dello stesso.

Lo stesso discorso viene fatto a Positano, dove sono previsti circa 1500 nuovi posti auto per venire incontro alle esigenze di residenti e turisti, con un progetto ultramoderno: verranno creati parcheggi multipiano, interrati e automatizzati lungo la Statale amalfitana. Sono previste la realizzazione di ascensori verticali o inclinati che porteranno nel centro della cittadina e l’istituzione di linee di mezzi pubblici ecologici che serviranno l´intero paese e i punti di accesso delle nuove aree di sosta.

Un parcheggio in centro verrà realizzato a Milazzo, necessario per rendere il traffico in città più fluido e per soddisfare le necessità dei turisti, mentre a Verona si sta cercando di reperire l’area più idonea per la collocazione di una “Città della Musica”, collocata in posizione strategica rispetto alla grande viabilità, al servizio di trasporto pubblico e, tanto per cambiare, alla disponibilità di parcheggi.

All’Aquila ed a Senigallia si parte dal concetto che le città si stanno trasformando in centri di servizi avanzati per l’industria ed il terziario: ecco quindi piani di riqualificazione del territorio che comprendono la creazione di parcheggi di interscambio, in zone a volte dismesse, che consentano l’accesso al centro senza aggredirlo con il cemento e che permettano anche di collegare le città alle zone turistiche delle vicinanze.

Le aree riservate al carico e scarico delle merci a Quartu, in provincia di Cagliari, saranno tali dalle 7,30 alle 9,30 e dalle 14,30 alle 16,30 mentre in altri orari si trasformeranno in parcheggi liberi aperti a tutti gli automobilisti per soste di massimo 45 minuti, per placare la fame di parcheggi, incentivare il commercio ed evitare gli ingorghi.

Il problema dei rapporti tra viabilità e commercio / turismo nei centri cittadini è sentito anche in altri stati: non andando troppo lontano da casa nostra, a San Marino i commercianti sono soddisfatti dell’iniziativa che ha imposto ai sammarinesi di non parcheggiare i propri mezzi nelle aree intorno al centro storico, usufruendo del servizio navetta per raggiungere il posto di lavoro. Così facendo, i turisti hanno potuto utilizzare i parcheggi centrali sin dal mattino presto, a beneficio di commercianti e ristoratori che hanno visto aumentare, seppur lievemente, il loro fatturato.

Negli USA, a Plymouth, i parcheggi saranno gratuiti per tutto il periodo invernale in centro e sul lungomare, al fine di attirare persone nelle aree commerciali centrali, mentre a Salt Lake City dal 2003 gli automobilisti possono parcheggiare per due ore gratuitamente nel periodo tra il Ringraziamento e Capodanno, nonché il giovedì sera.
Questa iniziativa viene rinnovata di anno in anno perché si è rivelata efficace per incrementare gli incassi dei negozi e dei locali del centro cittadino.

Analoghe soluzioni sono in atto in città britanniche, tedesche, francesi… l’interazione tra viabilità e servizi è parte della vita civile e le risposte tendono ad essere simili, anche se con le dovute differenze dovute alla topografia o allo stile di vita dei paesi interessati.

Da rilevare anche che la costruzione di parcheggi, oltre a dare respiro alle attività ed al commercio nei centri storici o nelle zone turistiche, rendendo tali aree fruibili, porta lavoro anche per il terziario e per il settore edile, cui vanno aggiunti i posti di lavoro ricavati per l’indotto.