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06.01.2014 | Parcheggi.it

PESCARA, IL MONDO SI RIBALTA: E I DISABILI OCCUPANO “INDEBITAMENTE” I PARCHEGGI DEL CENTRO

Negli ultimi anni si sono visti per strada con sempre maggiore frequenza provocatori e controversi cartelli che, come pugni nello stomaco, invitano a non occupare indebitamente i posti auto riservati alle persone disabili, minacciando “Vuoi il mio parcheggio? Prendi anche il mio handicap!”; un’idea mutuata, in prima battuta, dall’estero, che come ben ricorderanno i nostri più affezionati lettori anche Parcheggi.it ha fatto propria per riproporla, rivista e corretta con garbata ironia, quale vera e propria campagna tesa a sensibilizzare il pubblico su questo delicato problema.

Nei giorni scorsi a Pescara un gruppo composto da una ventina di persone disabili ha però avuto un’idea altrettanto brillante e pungente. Invertendo la tristemente abituale consuetudine, infatti, i disabili hanno occupato con le loro sedie a rotelle 20 parcheggi – per così dire – “normali” situati in corso Vittorio Emanuele, arteria dello shopping nella città abruzzese.

Semplice, lieve, ironica e geniale, tanto da sembrare uscita dritta dritta da un racconto di Gianni Rodari, la trovata è stata supportata dall’assessore alla mobilità del Comune, Bernardino Fiorilli, insieme con l’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, capitanata da Claudio Ferrante. Ed ha avuto, ancora una volta, lo scopo di sensibilizzare tutti quegli automobilisti che occupano indebitamente le strisce arancione destinate ai portatori di handicap; o che, dedicandosi a un’altrettanto odiosa variazione sul tema, utilizzano permessi scaduti o tagliandi non validi per godere dello stesso trattamento e aggirare disonestamente il problema del parcheggio.

E gli automobilisti? Disorientati, sulle prime. Non sarebbe stato male essere sul posto per immortalare in una foto le loro espressioni sgomente di fronte alle carrozzine, corredate da vaghi biglietti “all’italiana” recitanti scuse come “Ci metto solo un minuto” o “Faccio subito”, o ancora “Un attimo solo” Anche se, superato lo sgomento iniziale, hanno incamerato subito, e si spera fatto proprio, il messaggio, ricevendo di buon grado un volantino di sensibilizzazione e un pezzo di carbone dolce in tema con l’appena trascorsa Epifania. Una sola automobilista ha protestato, impuntandosi per far rimuovere una carrozzina, ma è stata fortunatamente allontanata dagli uomini della Polizia Locale: peccato dimostrare così scarso humor e, cosa ben peggiore, così scarsa sensibilità di fronte a un problema che non accenna a scemare, e che sta assumendo proprizioni sempre più preoccupanti i tutto il Paese.

Basti pensare che una ricerca recentemente condotta in un centro commerciale lombardo che dispone di 60 posti per disabili ha dimostrato che il 100% era occupato, ma solo 2 veicoli tra quelli parcheggiati negli spazi in questione erano provvisti di apposito contrassegno. Di contro, la buona notizia è che a quanto pare alcuni provvedimenti di carattere maggiormente “istituzionale” iniziano a funzionare: il Comune di Milano, per esempio, ha pensato di aggiungere alle normali sanzioni (multa e sottrazione di punti dalla patente) controlli fiscali a campione sui proprietari dei veicoli pizzicati in sosta negli spazi gialli. Iniziativa che già sta sortendo i risultati sperati, benché faccia tristezza pensare che appellarsi al “solo” senso civico, evidentemente, non basti.