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09.07.2009 | Parcheggi.it

IL GIRO DEL MONDO IN UN…PARCOMETRO

Come definirla se non swinging? Dagli anni Sessanta ad oggi, senza perdere un colpo, la capitale del Regno Unito esercita un’attrattiva irresistibile, e non si conta il numero di Vip che, soprattutto in anni recenti, l’hanno eletta a loro residenza privilegiata. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, ed ecco allora che veniamo a scoprire come Londra sia la metropoli che vanta il non troppo allegro primato mondiale dei parcheggi più cari al mondo. Lo rivela una ricerca condotta dalla società di consulenza Collier International, per la precisione la seconda indagine annuale sui prezzi dei parcheggi, che ha paragonato i costi medi di un parcheggio mensile in 140 distretti.

Veniamo così a scoprire – senza stupirci troppo, in verità - che i più sfortunati sono gli abitanti della City, costretti ad alleggerire, ogni mese, il loro wallet dell’equivalente in sterline di ben 1020 dollari al mese. Non va meglio ai residenti di London West End, che pagano mensilmente 956 dollari (anche se, parafrasando il noto aforisma, viene fatto di pensare che è senza dubbio meglio piangere in una Rolls Royce… parcheggiata piuttosto che su una 2CV scalcinata).

Lo studio della Collier International ha coinvolto comunque tutto il mondo, e offre pertanto un quadro molto completo e curioso della situazione globale. Andiamo dunque a cominciare il nostro veloce “giro del mondo in un parcometro”, cominciando con gli Stati Uniti. Doverosa però, prima di volare negli States, una premessa generale.
L’indagine ha infatti rilevato come negli Usa la spesa per il parcheggio sia incrementata, mediamente, del 2,8% su base mensile e del 4,4% su base giornaliera. Alcune città del Nordamerica, come New York e Boston, appaiono dunque molto care. Resta il fatto che lo sono comunque meno rispetto ad altre metropoli europee (Londra, appunto), oceaniche (Sidney) e asiatiche (Hong Kong).

La spesa media mensile per il parcheggio è, negli USA, di 153,79 dollari, quella giornaliera di 15,42 dollari. La città più proibitiva è - e anche qui c’era da aspettarselo - la Grande Mela, e in particolare Manhattan Midtown; quella più abbordabile Memphis, nel Tennessee.

Spostandosi a nord fino a sconfinare nell’immenso Canada, scopriamo che anche qui il costo del parcheggio si è impennato, con un aumento medio mensile dell’8%; in particolare, la città in cui più la sosta si paga a peso d’oro è Calgary, passata agli onori delle cronache, nel 1988, quale sede dei giochi olimpici invernali.

E in Sudamerica? Il primato spetta a Santiago del Cile, seguita a ruota da Città del Messico e Lima, in Perù.
Tornando alla vecchia Europa, vediamo come anche Amsterdam non scherzi: gli automobilisti della Venezia del Nord sono afflitti da una spesa mensile di circa 850 dollari, e la loro città è la terza al mondo in quanto a caro parcheggi. Si difende bene anche Zurigo, rientrata nella top ten mondiale delle città in cui il parcheggio è più caro.

In Oceania e in Asia, oltre alle già citate Hong Kong e Sidney, spiccano Tokyo e l’australiana Perth. Va detto, tuttavia, che è proprio in quest’area che ritroviamo le città in cui, invece, parcheggiare è decisamente economico: come Nuova Dehli, l’indonesiana Jakarta, Manila, nelle Filippine, e Wellington, capitale della Nuova Zelanda. Sempre all’India va il primato di stato in cui si trova la città più economica al mondo in fatto di parcheggi. Si tratta di Chennai, dove un parcheggio costa, in media, 0,96 dollari al giorno. Chennai sottrae così il primo posto a Dehli, che era in vetta alla classifica lo scorso anno.

Gran brutta faccenda, il caro parcheggi: sarebbe bello se i prezzi fossero calmierati! Eppure, chi può, appare davvero disposto a far follie per assicurarsi un posto auto. Basti citare un automobilista parigino, che ha recentemente acquistato un posto auto nel cuore della città alla cifra astronomica di 470.000 euro. Il parcheggio – gioiello è situato sulla riva della Senna nel cuore dell’elegante Sesto Arrondissement.
Il parcheggio – secondo quanto ha riportato il quotidiano La Tribune – era stato messo all’asta (neanche fosse un Van Gogh!) lo scorso 16 giugno al costo base di 200.000 euro. Cifra che non ha tardato a volare alle stelle, vista l’estrema rarità di posti auto in quella zona très chic. Il ricco (almeno così immaginiamo) e anonimo automobilista non deve avere dunque fatto un plissé al pensiero di aver conquistato un posto per la sua auto sborsando una cifra pari a quella di un trilocale…