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23.02.2003 | Parcheggi.it

LONDRA, CHI ENTRA PAGA

E’ partita nei giorni scorsi la nuova disciplina di accesso al centro della città, che prevede il pagamento di un ticket equivalente a 7,50 euro.
I risultati per l’inquinamento e la congestione del traffico sembrano lusinghieri: nel primo giorno si è registrato un calo del traffico del 25 per cento contro un obiettivo del 10 nelle intenzioni delle autorità cittadine
Il pedaggio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 18,30, e per i residenti è previsto uno sconto del 90 per cento, con l’unico vincolo però di acquistare l’abbonamento settimanale.
Sono previste sanzioni fino a 180 euro per chi entra nel centro senza pagare, anche se le duecento telecamere installate sembra non facciano buona guardia, se è vero ciò che dicono i critici, e cioè che queste macchine non riescono a leggere ben il 20 per cento delle targhe dei veicoli interessati.

Le stime parlano comunque di introiti generosi, che saranno destinati ad interventi nel trasporto pubblico e nella viabilità: si prevede infatti che 125 milioni di euro saranno disponibili ogni anno per metropolitane, bus e tram, mentre altri 54 milioni saranno investiti nella sicurezza stradale.

In Italia i commenti di quanto succede a Londra sono tiepidi. Il ministro Mattioli si dichiara perplesso, poiché, dice, se si inquina entrando gratuitamente, lo stesso fatto accade anche se l’ingresso è a pagamento. Meglio la soluzione di parcheggi di scambio, la creazione di bus navetta e il rafforzamento dei trasporti esistenti. Legambiente e Verdi sono invece entusiasti; anzi invitano tutti i Comuni italiani a prendere esempio da quanto accade a Londra.

Ma se l’esempio londinese fosse seguito dalle nostre città italiane, sarebbe auspicabile che gli introiti della gabella per l’accesso al centro cittadino fossero indirizzati verso investimenti certi per lo sviluppo e il miglioramento della mobilità cittadina.
Potenziare e soprattutto coordinare il mezzo di trasporto pubblico con quello privato, migliorandone la qualità; aumentare il numero dei parcheggi in particolare quelli di scambio; applicazione delle moderne tecnologie per una informazione in tempo reale degli utenti. Se da un lato i provvedimenti per la limitazione del traffico portano benefici alla qualità dell’aria, è altrettanto vero che si debbano mantenere i diritti di ogni cittadino per la libera circolazione delle persone e delle merci.