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13.03.2005 | Parcheggi.it

STALLI DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO TROPPO STRETTI

Dicono che spesso i cani assomigliano ai loro padroni. Oggi come oggi vale anche per le automobili. Macchine più larghe per autisti molte volte ben piazzati. Gli italiani rischiano sempre di più l’obesità, con i tanti problemi che questa comporta.
Se poi si deve uscire dall’auto in un parcheggio a pagamento, senza le physique du role del contorsionista il rischio è quello di rimanere letteralmente “imbottigliati”.
E di chi è la colpa? Non solo della golosità italica per maccheroni e polpette. Anche chi traccia le strisce blu degli stalli a pagamento ci mette la sua.

Un problema che il nostro sito aveva già affrontato lo scorso 18 gennaio, sull'onda delle dichiarazioni del Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, deciso a farci dimagrire e a tenerci tutti sotto controllo con l'"obesometro", strumento ad hoc per misurare il giro vita.
Forse ci vorrebbe sempre lui anche per tenere sotto controllo le dimensioni dei parcheggi.

Le misure ideali per un posto auto sono 2,50 per cinque metri, ma la realtà parla di parcheggi a pagamento rubati ai più piccoli spazi. E le diffusissime monovolume o i fuoristrada ci stanno a malapena. Senza contare i tanti al volante che non sanno parcheggiare proprio a pennello. Rischi allora di trovare l’auto raschiata o non poter rientrare nell’auto parcheggiata.

E’ successo nei giorni scorsi a Montebelluna (Treviso), dove un uomo ha dovuto attendere per più di mezz’ora l’arrivo del proprietario dell’auto parcheggiata vicino alla sua: lo spazio tra i due mezzi posteggiati gli impediva infatti di aprire la portiera e ripartire. Lo stesso problema ha coinvolto anche altri automobilisti, che ora minacciano di non pagare più il ticket.

Chissà che di fronte al minacciato sciopero del borsellino le strisce magicamente non si allontanino l’una dall’altra, altrimenti per scendere dall’auto toccherà forse mettere in circolazione auto con l’espulsione del sedile.