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07.04.2005 | Parcheggi.it

GENOVA. TRA STRISCE BLU ED ISOLE AZZURRE CI SARÀ SEMPRE DA PAGARE

Presto ci sarà da mettere la mano “in ta stacca” per chi a Genova abita nelle aree di Carignano, Centro e Foce. L’occupazione del suolo pubblico per i nostri amministratori costa e costa anche quando si tratta di parcheggi.

Nei giorni scorsi l’AMI (Azienda Mobilità ed Infrastrutture) ha deciso che, dal mese di settembre, in questi quartieri del capoluogo ligure verranno istituite aree di parcheggio a pagamento per i residenti e per le auto in sosta breve.
Strisce blu ed isole azzurre: il colore fa la differenza o quasi, visto che sempre si paga.

Venticinque Euro all’anno è il costo dell’abbonamento annuale per i residenti che vorranno parcheggiare sulle strisce blu, sino ad oggi gratuite, mentre per gli altri automobilisti la tariffa sarà oraria (nei soli giorni feriali e dalle 8 alle 20).
Ma come distinguere la macchina di un residente da quella di un “forestiero”?
Niente paura per AMI, ci pensa la tecnologia: l’azienda infatti sta elaborando, d'intesa con Elsag, un sistema di lettura ottica attraverso palmari da dare agli addetti alla verifica, in grado di "leggere" le targhe e risalire subito ai veicoli dei residenti abbonati.
Il Grande Fratello quindi non ci lascia mai soli, è meglio non provarci neanche a barare.

Per quanto riguarda le isole azzurre, concentrate attorno a luoghi di grossa affluenza come ospedali, mercati, uffici pubblici, sarà applicata per tutti una tariffa “speedy” oraria (nei soli giorni feriali e dalle 8 alle 20), così come “speedy” sarà la sosta visto che queste aree sono state pensate come parcheggi a rotazione.
Ed il costo della tariffa oraria? Passerà da 1,50 a 2 Euro.

Questa rivoluzione nella gestione della sosta automobilistica, che si ispira a quanto già avvenuto a Torino, rientra nel nuovo piano parcheggi di AMI.
Nello stesso documento si indicano altri numeri non da poco: i parcheggi a disposizione arriveranno a 10.700.
Oggi sono 9000, ne mancano 1700.
. AMI è più che intenzionata a farli saltar fuori attraverso modifiche alla viabilità, sensi unici di marcia, parcheggi a spina di pesce e la legalizzazione della sosta in zone attualmente a rischio di multa, ma che non creano intralcio alla circolazione (come dire se non paghi non ci puoi stare, ma se paghi sei il benvenuto?!?).
Alla fine di tutto i parcheggi per i residenti dovranno essere in numero maggiore di quelli attuali e di quelli a pagamento per tutti nelle isole azzurre.

Su questo gran “bailamme” di cifre il 14 aprile la Giunta Comunale dovrà dare il suo parere ed eventualmente modificare l’impostazione tecnica prevista da AMI.

Ma ci sarà sempre da pagare: anche dalla sosta si ricavano i fondi per risanare le casse dell’azienda di trasporto pubblico.

A. Tordo