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17.05.2005 | Parcheggi.it

LE DISAVVENTURE LEGATE AL PARCHEGGIO

Come si dice, non se ne vedono mai abbastanza.
E non solo qui in Italia.
Le disavventure metropolitane di automobilisti, alle prese con il parcheggio, parlano le lingue di tutto il mondo.

Nel nostro primo caso il francese, quello del Belgio però.
Qui un giovane italiano ha sperimentato sulla sua pelle l'inefficienza di un’area di sosta a pagamento di Bruxelles.

I guai cominciano un sabato sera, il nostro eroe esce di casa per una birra in centro e decide, malauguratamente penserà con il senno di poi, di lasciare la propria vettura in un parcheggio della zona.
Un’occhiata frettolosa all’orario di chiusura per il pagamento: ore 24.
Con un po’ di prudenza, dopo la serata in centro, il giovane torna al parcheggio alle 23,40 e lo trova chiuso.
Per cause di forza maggiore quindi ritorno a casa in taxi.

La mattina dopo, domenica, sveglia di buon ora per arrivare al parcheggio alle 8,30 e … trovarlo ancora chiuso.
Non resta che telefonare al numero indicato sul ticket rilasciato dal parcheggio per scoprire, da una voce assonnata, che l’area di sosta in questione tiene aperto dalle 7 alle 23, dal lunedì al sabato però.
Domenica senz’auto, è destino.
Il lunedì il ragazzo torna ancora al parcheggio, questa volta è aperto, e, dopo aver introdotto il ticket nella cassa automatica, scopre che dovrebbe pagare 27,90 euro per tutto il tempo in cui la macchina è rimasta nel garage.

Dopo un attimo di smarrimento, ecco che scatta il genio italiano.
Un’occhiata veloce al cartello delle tariffe: per chi smarrisce il biglietto 20 Euro è il dovuto.
Vada allora per il biglietto smarrito, il nostro eroe si improvvisa attore e recupera per lo meno 7,90 Euro.

Certo che quella bionda gli è costata davvero cara.

Anche in Italia comunque le assurdità si sprecano.
Questa volta ci spostiamo a Napoli, dove, a fine aprile, i vigili urbani partenopei hanno multato i conducenti di un carro funebre e di un furgone portafiori.
La colpa, secondo la Polizia Municipale, era quella di sostare in doppia fila in piazza Cavour. Quindi divieto di sosta e, oltre ai 71 Euro della contravvenzione, anche decurtazione dei punti dalla patente.
Peccato però che i due mezzi stessero aspettando la povera salma davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, proprio dove se ne stava celebrando il funerale.

Oggi il giudice di pace di Roma, Mario Petrera, ha sospeso la contravvenzione e ha rinviato al 21 ottobre il giudizio di merito.
Come dire, l’incubo del parcheggio ti seguirà finché campi … ed anche oltre!!!

A. Tordo