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25.10.2005 | Parcheggi.it

A PERUGIA SOSTA SELVAGGIA DEGLI UNIVERSITARI

A Perugia grido d’allarme disperato degli operatori economici di via Tuderte e via della Pallotta, una zona ai margini del centro storico della cittadina umbra: il parcheggio selvaggio degli studenti universitari sui marciapiedi, nei posti riservati a residenti e commercianti, addirittura nell’area di servizio del benzinaio, non li lascia più vivere e soprattutto lavorare.

E dire che lì vicino ci sarebbe proprio un bel parcheggio, capace di settecento posti auto.
Verrebbe da pensare: o gli studenti sono tutti poco furbi, oppure esiste qualche altro problema.

Il problema in effetti c’è, si tratta della segnaletica mal posizionata e troppo piccola perché i “futuri dottori” possano accorgersi dell’esistenza di un’area di sosta lì vicino.
“Ed allora parcheggiano la macchina dove capita, creando una situazione che scoraggia i potenziali clienti” questo dicono i negozianti della zona.

Insomma, chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti, vale a dire manca la giusta informazione per dare modo ai cittadini di usufruire delle strutture pubbliche, almeno quando ci sono.
La colpa sarebbe delle Segreterie universitarie da poco ubicate nell’area, a cui spetterebbe la segnalazione del parcheggio.
Segnalazione che esiste, ma è del tutto inadeguata: cartelli tra una cabina telefonica e una pianta che in pratica scompaiono tra i rami oppure, stampati in formato A4, attaccati al tronco di alcuni alberi con del nastro adesivo.
«Dovrebbero metterne uno grande sul ponte della ferrovia, lì sì che servirebbe» suggerisce il gestore del distributore di benzina. Il quale quotidianamente deve litigare con gli studenti perché non lascino la macchina nella sua area di servizio.

L’assessore alla Viabilità, Antonello Chianella, interrogato sul problema ha già la soluzione: la segnaletica spetta all’Università, quindi da parte sua la Civica Amministrazione può solo inviare una spedizione di vigili urbani. Soluzione che, a suon di multe, si spera aiuterà i commercianti….oltre che le casse del Comune.
Ma a volte un po’ di iniziativa e buon senso basterebbe a far funzionare meglio le cose.

A.T.