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29.11.2005 | Parcheggi.it

ZONA BLU IN LIGURIA, ATTO SECONDO

Dopo l’avvio del piano parcheggi a Genova, tocca ora a La Spezia assaggiare la novità della sosta a pagamento nel centro cittadino, anche per i residenti.

Giorgio Pagano, sindaco della città spezzina, ha infatti varato la nuova normativa che prevede, per il pass annuale, la spesa di dieci Euro per la prima macchina e di trenta per la seconda.

Cifre contenute, ma sufficienti per scatenare le polemiche dell’opposizione.

“E’ una tassa ingiusta - spiega Luigi Morgillo, consigliere comunale e capogruppo in regione di Forza Italia - perché colpisce i residenti ma non gli garantisce la certezza di trovare il parcheggio”.

I pass rilasciati, infatti, sono circa sedici mila, ma i posti auto esistenti nelle zone blu solo nove mila.
Insomma, una gabella da pagare senza corrispettivo servizio, sostiene l’opposizione.

Eppure le Zone Blu, negli ultimi anni, hanno rappresentato una delle iniziative per migliorare e regolamentare la mobilità e la sosta in molte città italiane, con l’obiettivo di decongestionare i centri cittadini.

In questo caso, è solo un mezzo per battere cassa o un preciso piano politico per garantire una migliore qualità della vita?

I dati del rapporto “Ecosistema urbano 2006”, basato sulle rilevazioni relative al 2004, fotografano una situazione decisamente positiva.
La Spezia ottiene infatti un’ottima performance generale nel sistema di trasporto locale, ed è la città del nord-ovest con più metri quadri per abitante di zone a traffico limitato.

E i parcheggi?

Secondo la giunta comunale, con i soldi ricavati dai pass verranno finanziati i lavori per i nuovi parcheggi.
Ma l’opposizione contesta.

“Dal 1996 ad oggi il Comune ha incassato 26 milioni di euro da multe e parcheggi - commenta Giacomo Gatti, consigliere comunale di AN - ma questi soldi non sono stati impiegati per la creazione di nuovi posti auto”.

Ancora più del tempo, che è sempre giudice imparziale, saranno i cittadini a valutare l’operazione.

Sul tema della mobilità e dei parcheggi non è possibile vendere fumo.

Alessandro Ricci