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01.03.2006 | Parcheggi.it

ZONE BLU A GENOVA, ARRIVA UN SONDAGGIO DI GRADIMENTO

Un sondaggio per tastare la reazione dei residenti di Carignano, quartiere del centro di Genova, a tre mesi circa dall’entrata in vigore delle zone blu.

Un po’ a sorpresa, considerate le veementi proteste che hanno accompagnato il via del nuovo piano parcheggi, i risultati indicano un buon gradimento dei genovesi per la novità.

Il sondaggio, commissionato da Ami (Azienda Mobilità e Infrastrutture di Genova) e condotto a dicembre e gennaio dalla società di ricerche di mercato Esseti su quattrocento famiglie residenti a Carignano per più di mille risposte, ha evidenziato infatti che il 68% degli intervistati è soddisfatto dell’istituzione delle zone blu, mentre il sondaggio precedente si attestava sul 63%.

Un giudizio positivo, dunque, che va consolidandosi nel tempo, e confermato anche dagli altri dati del sondaggio.

I residenti che ritengono che la situazione dei parcheggi sia migliorata sono racchiusi in una cifra che oscilla tra il 77% e il 90% (in base alle fasce orarie considerate).
Solo il 7%, invece, giudica peggiorata la situazione.

Relativamente alla percezione di “ordine” della sosta, il 30% lo considera migliorato, mentre il 63% lo ritiene uguale a prima.

Alla domanda inerente ai posti moti, il 61% ha risposto che sono sufficienti o, addirittura, abbondanti.

Certo è che la quota di coloro che ha provveduto ad acquistare l’abbonamento è alta.

L’83%, infatti, ha il contrassegno per residenti.
La parte mancante, invece, è proprietaria di un posto auto o box oppure invalida (e quindi esente dal pagamento della tariffa).

Il 66%, infine, ritiene equa la cifra chiesta per il contrassegno annuale (che è di venticinque euro all’anno per la prima macchina e di trecento euro per la seconda auto intestata).

Insomma, tutto bene?

Un giornale cittadino, il “Corriere mercantile”, in un articolo apparso domenica 26 febbraio, sostiene invece che i residenti non siano per nulla contenti delle zone blu.

“Sentendo i commenti dei miei clienti - cita il giornale intervistando un’edicolante del quartiere - posso garantire che nessuno si esprime positivamente sulle nuove regole dei parcheggi”.

Dove sta la verità?

In periodo di campagna elettorale, assaliti da “sondaggi pazzi” che sparano cifre piuttosto contrastanti, qualche dubbio sul metodo è naturale nutrirlo, specie se il committente è parte in causa del sondaggio.

A vedere le polemiche, però, effettivamente disinnescate da quando il piano è entrato in vigore, e la situazione dei parcheggi, ritenuta migliorata anche da chi scrive (seppur non residente e frequentatore saltuario del quartiere), probabilmente in questo caso il sondaggio non si discosta molto dal reale gradimento della popolazione.

Alessandro Ricci