Con una mano toglie e con l’altra dà . Questa volta, nell’ennesima polemica sulle questioni della sosta, ci si infila anche Sgarbi.

A far tuonare l’intransigente e mediatico assessore alla Cultura del Comune di Milano è il progetto per la costruzione di un parcheggio sotterraneo, in un’area dove forte è la testimonianza di una vecchia identità  fascista dei luoghi.
Più precisamente sono due gli edifici che Sgarbi difende fortemente: la vecchia sede della Federazione dei Fasci Milanesi di piazza San Sepolcro, ora sede del Commissariato di Polizia e della stazione dei Carabinieri, e l’attuale Garage Sanremo di via Zecca Vecchia.
Per l’assessore due sono solo tasselli di un museo a cielo aperto dell’arte contemporanea che si potrebbe realizzare all’interno dei quartieri milanesi.

Sgarbi ha ragione a voler tutelare le testimonianze del passato dal nuovo che avanza, spesso come un rullo compressore.
E chissà  che le odierne architetture di parcheggio, come quelle ultra moderne in acciaio al centro di un concorso e di un ciclo di workshop al Politecnico di Milano, non diventino domani patrimonio storico.

A.T.