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27.05.2002 | Parcheggi.it

TELECAMERE A BORDO

Uno zoom sui furbastri più indisciplinati. Torino sperimenta sui mezzi pubblici le prime telecamere sistemate per il controllo delle corsie preferenziali.
Oggi in fase di sperimentazione il sistema dovrebbe entrare in funzione a giugno con l'obiettivo di migliorare le prestazioni e la regolarità dei veicoli che, con le corsie più sgombre, potranno scorrere più veloci.

A seguire nel dettaglio la sperimentazione è la 5T scrl, società controllata dall’ATM di Torino impegnata nell'applicare la telematica ai trasporti, e nella fattispecie sta studiando un sistema innovativo per il controllo delle corsie e delle vie riservate al mezzo pubblico.

Il sistema è basato sul posizionamento di telecamere poste sul frontale di autobus e tram per riprendere e registrare le immagini delle autovetture transitanti sulle corsie riservate. Ha caratteristiche di flessibilità e semplicità in quanto può essere utilizzato in tutta l’area cittadina percorsa dai mezzi pubblici e non necessita l’installazione sul territorio di apparati che potrebbero risultare invasivi, soprattutto nel centro storico della Città.

"La strumentazione è costituta da una telecamera e da un registratore digitale installati sul veicolo - spiega Gianni Foti, direttore del consorzio 5T -. A seguito di un comando manuale (attivato dal conducente o da apposito addetto), l’apparato provvede a registrare un breve filmato relativo al veicolo che ostacola il mezzo pubblico. Il personale che accerta l’infrazione dovrà essere opportunamente abilitato.
I filmati vengono inizialmente conservati nella memoria del registratore e poi trasferiti in una apposita stazione di lettura. Qui la targa del veicolo può essere ricavata visionando i filmati oppure, sfruttando le possibilità offerte dalla tecnica digitale utilizzata, letta da un apposito software".

Già da ora il servizio punta al rispetto assoluto della legge 675/96, sulla tutela della privacy "le inquadrature riprese dalla telecamera ed il loro grado di nitidezza sono state studiate in modo da poter riconoscere il tipo di veicolo, la sua targa e il luogo dell’infrazione senza identificare le persone presenti a bordo del veicolo stesso. In rispetto a tale normativa sarà data anche informazione agli automobilisti dell’operatività del sistema".

Manuela Michelini - clickmobility.it