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29.11.2012 | Parcheggi.it

HONG KONG, PARCHEGGI – IMMOBILI: 1-0

Il mercato immobiliare langue ormai da mesi, ma c’è chi non si è perso d’animo e ha volto lo sguardo verso una ben più redditizia miniera d’oro: fatta, anziché di rilucenti pepite, di posti auto.

È accaduto a Hong Kong, dove tale signor Tono, chief executive di una importante impresa immobiliare, ha fiutato l’affare e ha acquistato centinaia di lotti in città costruendovi un florido business fatto, appunto di parcheggi; che possono valere, singolarmente, la ragguardevole cifra di 640mila dollari.
Orgogliosissimo del suo parcheggio, situato nel palazzo in cui lavora, a soli 20 passi dall’ascensore che lo proietta in pochi secondi dritto nel suo ufficio, l’astuto imprenditore guadagnerebbe ben 1,3 milioni di dollari se vendesse tutte le aree in suo possesso.

Va detto che Hong Kong è una metropoli particolarmente appetibile sotto questo punto di vista, con i suoi 7 milioni di abitanti e un centro che è una giungla di grattacieli, in cui scovare un fazzoletto di suolo libero per parcheggiare l’auto è una missione pressoché impossibile; basti pensare che il prezzo medio di un parcheggio è di 250mila dollari. Ciononostante, negli ultimi due anni e in barba alla crisi, le vendite sono aumentate del 26%; come se disporre di un parcheggio fosse ben più vantaggioso che poter contare su un’abitazione o un ufficio di proprietà. E in effetti, a ben pensarci, a Hong Kong come in altre grandi città – pensiamo a New York o a Londra – fare affidamento su un luogo in cui lasciare l’auto è una conditio sine qua non, prioritaria perfino rispetto al possesso di un appartamento; appartamento che infatti sarebbe praticamente inutile avere, senza avere un box.

Si rifletta dunque sul tema anche in Italia; Paese in cui il valore dei box non eguaglia magari quello delle metropoli succitate, ma che appare comunque di tutto rispetto. Una ricerca condotta da Tecnocasa qualche anno fa, tanto per farsi un’idea spannometrica dei valori, aveva per esempio messo in evidenza il fatto che nel centro della Capitale un box poteva arrivare a costare 150.000 euro, Firenze 130.000 euro e a Napoli 125.000. Cifre elevatissime e certo non trascurabili per chi fosse in cerca di un utile vantaggioso a fronte di un investimento quasi irrisorio per quanto concerne la costruzione; in barba alle acque stagnanti in cui purtroppo galleggiano, e a fatica, palazzine, villette e appartamenti.