Foto: Kasra Ganjavi (Piedmontstyle), Bob Dylan in Toronto, 2006 – Fonte: Wikimedia Commons – Licenza CC BY 3.0.

 

Tutto quello che c’è da sapere sul concerto di Bob Dylan all’Unipol Dome: come arrivare, dove parcheggiare, ma anche come funziona il concerto senza smartphone

Bob Dylan torna in Italia. Uno degli artisti più importanti della storia della musica e premio Nobel sarà nel nostro Paese nell’ambito del tour europeo che è iniziato a Oslo a metà ottobre.

La tournée prevede la prima data a Milano (2 novembre, ore 21, Unipol Dome). L’arena, da 16 mila posti, è stata riqualificata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano – Cortina ed è diventata anche sede di concerti.

In Italia sono previsti poi altri due appuntamenti a Roma (5 novembre, ore 21, Palazzo dello Sport all’Eur) e a Casalecchio Di Reno (7 novembre, ore 21, Unipol Arena).

Chi parteciperà al concerto dovrà rinunciare al telefono cellulare com’era già accaduto nei tour precedenti. Una scelta fortemente voluta da Dylan per restituire al pubblico un’esperienza più autentica, senza schermi accesi tra palco e platea. L’obiettivo è semplice: vivere il concerto con gli occhi, e non attraverso lo smartphone.

 

Come funziona il concerto senza smartphone di Bob Dylan

Prima che il concerto inizi, all’atto dell’ingresso, lo smartphone viene inserito e chiuso all’interno di una speciale custodia a chiusura magnetica (fornita dall’organizzazione)

Le custodie resteranno con gli spettatori ma potranno essere aperte solo nelle aree autorizzate o al termine del concerto. Vietate anche videocamere e qualsiasi dispositivo di registrazione.

 

Come arrivare all’Unipol Dome di Milano e dove parcheggiare

L’Unipol Dome di Milano si trova nel quartiere di Santa Giulia, nella zona sud-est della città.

Per chi utilizza i mezzi pubblici il modo più semplice è utilizzare la metro M3 fino a Rogoredo e attendere la navetta Arena Shuttle. In occasione degli eventi, l’orario di chiusura della metropolitana M3 sarà prorogato fino all’1.00 di notte. In alternativa, è disponibile il tram 27, che collega anche con la linea M4 (linea blu) alla fermata Repetti.

L’ideale, per chi arriva da lontano, è arrivare con l’auto in zona Rogoredo, parcheggiare e prendere la navetta. Ancora meglio è sapere già alla partenza dove lasciare la propria auto, prenotare in questi casi è sempre prudente: MyParking ha parcheggi custoditi disponibili a Rogoredo in zona stazione (LINK: https://www.myparking.it/parcheggio_stazione_milano_rogoredo.php).

In questo modo si evita la frustrazione di non sapere dove parcheggiare e fare code e giri inutili con l’auto. Di norma il parcheggio si può annullare entro 24 ore dall’ingresso e il pagamento si sceglie in fase di conferma, online oppure in struttura. Le condizioni esatte sono riportate sulla scheda di ciascun parcheggio e vale la pena leggerle prima di confermare.

In treno la stazione di Rogoredo è L’Unipol Dome è raggiungibile anche in bicicletta. Sono presenti stalli dedicati nei pressi di Largo Guerrieri Gonzaga.

C’è la possibilità di raggiungere l’Unipol Dome a piedi da Rogoredo in circa 25 minuti.

In caso si decidesse di evitare Rogoredo, Myparking offre la possibilità di prenotare altri parcheggi in diverse zone di Milano (LINK: https://www.myparking.it/parcheggio_milano.php). Ecco come fare: inserire data e orari di ingresso e di uscita, scrivere nel campo “indirizzo” il nome dell’arena oppure la zona in cui si decide di parcheggiare: l’elenco si riordina per distanza e vengono mostrate subito le soluzioni più vicine, con posizione sulla mappa, tariffa e servizi. Molte schede mostrano anche foto e valutazioni di chi ha già parcheggiato, utili per scegliere tra strutture simili.

 

Parcheggiare vicino all’Unipol Dome

L’Unipol Dome è anche raggiungibile in auto, ma occorre prenotare in anticipo il parcheggio.

Lo si può fare tramite il sito di Ticketone e sul sito della Unipol Dome. Lo svantaggio è che nelle fasi di deflusso del pubblico si formeranno inevitabili code.

Il Parcheggio Nord è raggiungibile da via Mecenate e dalle relative uscite della Tangenziale Est (consigliato per chi arriva dall’A4 da Venezia).

Il Parcheggio Sud è raggiungibile dalla rotatoria di via del Futurismo e dall’uscita Rogoredo – Santa Giulia della Tangenziale Est (consigliato per chi arriva dall’A1 da Bologna o dalla Tangenziale Ovest). Chi arriva dalla A7 può immettersi direttamente sulla Tangenziale Ovest (A50) e successivamente sulla Tangenziale Est (A51).

Il parcheggio Premium è riservato a chi possiede il biglietto Premium.

 

La scaletta del concerto

Non aspettatevi i grandi successi: la scaletta scelta da Bob Dylan sarà piena di sorprese, con canzoni raramente eseguite, omaggi e arrangiamenti reinventati sul momento.

 

Chi è Bob Dylan

Robert Allen Zimmerman (questo il nome di Bob Dylan all’anagrafe), nasce a Duluth, un piccolo sobborgo minerario del Minnesota, il 24 maggio 1941. Il primo album, omonimo, lo incide nel 1962, è un disco di cover della tradizione folk americana che però non ha un grande successo. Le cose cambiano già con il suo secondo lavoro The Freewheelin Bob Dylan, che esce nel 1963 e diventa rapidamente disco di platino. Questa raccolta di inediti si apre con un brano epocale, Blowin’ in the wind (la cui melodia si dice fu ispirata a un canto degli schiavi afroamericani, No More Auction Block).

Oltre ad aver di fatto reinventato la figura del cantautore contemporaneo a Dylan si devono, tra le altre cose, l’ideazione del primo singolo folk rock di successo di durata non commerciale (gli oltre 6 minuti di Like a Rolling Stone, che esce il 20 luglio 1965 come primo estratto dall’album Highway 61 Revisited) e il primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde, del 1966). Il video promozionale del brano Subterranean Homesick Blues (1965) e’ considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto, mentre l’album Great White Wonder (1969) ha lanciato il fenomeno dei bootleg.

Moltissimi i riconoscimenti che gli sono stati conferiti: ha vinto un Grammy Award alla carriera nel 1991, l’Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si e’ aggiudicato anche il Golden Globe), è stato il primo musicista rock a conquistare il premio il Premio Pulitzer nel 2008 “per il suo impatto profondo sulla musica popolare e la cultura americana attraverso composizioni liriche dallo straordinario potere poetico”, è stato insignito della National Medal of Arts nel 2009 e della Presidential Medal of Freedom nel 2012.

La rivista Rolling Stone ha inserito Bob Dylan al secondo posto nella lista dei 100 migliori artisti (dopo i Beatles) e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti.

Nell’ottobre 2016, a vent’anni esatti dalla prima candidatura, l’Accademia di Svezia conferisce a Bob Dylan il Nobel per la Letteratura per aver “creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”.