Inaugurata nel 1990, la Galleria Ferrari è un vero e proprio museo
dove si possono ammirare vere opere d’arte su quattro ruote quali le universalmente conosciute auto del Cavallino Rampante.
Il museo, gestito direttamente dalla Ferrari dal 1995, si sviluppa su diverse sale, adibite all’esposizione di vetture storiche, monoposto di
Formula 1 e moderne Granturismo, tecnologie innovative, trofei, disegni tecnici, filmati, fotografie oltre al Ferrari Shop con gli oggetti originali
Ferrari.

Recentemente sottoposta ad un consistente intervento, nella struttura sono stati effettuati lavori durati oltre dieci mesi che ne hanno modificato
fortemente l’ immagine, conferendo alle auto ed agli oggetti esposti grande dinamismo.
Stesso dinamismo che ritroviamo nella piattaforma mobile realizzata appositamente dalla Ideal Park per soddisfare le particolari esigenze
di movimentazione e integrarsi al meglio con lo spazio espositivo.

L’esigenza della Ferrari era quella di avere un collegamento verticale
tra il livello d’entrata ed il livello superiore della Galleria.
La Galleria ha in corso un cantiere che porterà all’ampliamento della
superficie espositiva, ma l’unica ubicazione dove era possibile
collocare l’impianto era proprio nell’ingresso della Galleria esistente.
I progettisti Ideal Park hanno così pensato ad un sistema che
garantisse il minor impatto possibile con l’ambiente esistente: una piattaforma collegata direttamente a 4 pistoni di sollevamento, senza ulteriori
guide o supporti esterni alla piattaforma stessa.

Per il posizionamento dei 4 pistoni, della centralina idraulica e del quadro elettrico è stato utilizzato un locale interrato posto proprio sotto
la zona di lavoro, utilizzato come magazzino.
L’unica opera muraria che si è resa necessaria è stata l’effettuazione di 4 fori per l’alloggiamento dei pistoni. Un complesso impianto idraulico
garantisce il sincronismo ai quattro pistoni e quindi mantiene la piattaforma sempre allineata durante la sua corsa, rimanendo insensibile agli
spostamenti del baricentro delle vetture sollevate.

Per la piattaforma è stata presa la scelta obbligata di riprendere la configurazione a semicerchio presente al piano superiore, in modo da agevolare
le
operazioni di carico e scarico delle auto.
L’impianto è stato concepito per essere una piattaforma mobile a totale scomparsa, infatti la stessa è montata su ruote piroettanti e dopo essere
scollegata dai pistoni tramite degli appositi perni, può essere spostata in altri locali in attesa del suo prossimo utilizzo, mentre i fori realizzati
per i pistoni vengono nascosti da appositi coperchi di protezione.

La realizzazione alla vista semplice e ben curata, nasconde al tempo stesso contenuti tecnologici e di ricerca molto avanzati. Quasi come le Rosse
F1 ‘made in Maranello’.