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11.10.2015 | Parcheggi.it

IL GARAGE DI LAPO

Avete mai desiderato possedere, guidare e parcheggiare un'automobile mimetica o leopardata? Se voleste farci un pensierino, Lapo Elkann saprebbe come aiutarvi. «Se qualcuno viene da noi con un'auto, una moto, un aereo, un elicottero o una barca, li renderemo unici», sono queste le parole del rampollo della famiglia Agnelli, intervenuto alla presentazione della sede di Garage Italia Customs, azienda che permette al cliente di personalizzare qualsiasi veicolo a motore senza alcun limite alla creatività. E proprio la sede risulta, sotto il profilo urbanistico, la parte più rilevante dell'operazione: Lapo e soci hanno rilevato, vincendo l'asta pubblica, l'ex stazione di servizio Agip di piazzale Accursio a Milano, un'area che era ormai completamente abbandonata. L'edificio ha avuto un ruolo storico nella Milano degli anni Cinquanta, quasi da essere considerato simbolo del boom economico e punto di riferimento per i tanti automobilisti che nei weekend si dirigevano verso l'Autostrada dei Laghi. La struttura è stata commissionata nel 1952 all'architetto Mario Bacciocchi direttamente da Enrico Mattei, fondatore dell'ENI ed ex partigiano, e all'interno trovavano posto un autolavaggio, un'officina elettrauto, una sala d'attesa, uffici e persino appartamenti. Oggi l'edificio emana un'atmosfera vintage, col design rotondo della doppia tettoia e la base a V incastonata tra le due vie. Rilevando la struttura, e affidandone il restauro all'architetto Mario de Lucchi (che ultimerà la ristrutturazione per la primavera del 2016), Lapo ha perseguito il nobile obiettivo di riqualificare un simbolo "decaduto" della città. Le opere di valorizzazione del suolo pubblico e dell'ambiente cittadino sono da sempre circostanze favorevoli alla comunità. Riqualificare un'area dismessa vuol dire sfruttarla, trasformando il nulla in qualcosa di utile, magari un cinema o un supermercato, magari un garage di personalizzazione motoristica, o magari un nuovo parcheggio.

«Oggi il cuore di questo edificio ritorna a battere - ha detto Lapo all'evento di presentazione -. Garage Italia Customs non poteva trovare casa migliore dove far incontrare creatività, cura del dettaglio, tecnologie avanzate ed esperienza.» Inoltre il progetto prevede l'apertura all'interno del garage di un ristorante gestito dal famoso chef Carlo Cracco: un binomio motori-cucina, abbinato all'indiscussa eccellenza italiana, che Elkann e Cracco sapranno valorizzare al meglio.

Il buon Lapo ci tiene a dichiarare: «Non sono un sognatore, bisogna agire nella vita. Io sono un fattivo.» Fa lo stesso se la parola usata ha un'infelice assonanza con un altro termine talvolta a lui associato. Lapo ci scuserà per l'infelice ironia.