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14.10.2013 | Parcheggi.it

I PARCHEGGI GRATUITI SCARSEGGIANO: MENO AUTO NELLE GRANDI CITTÁ

Ogni tanto agenzie e quotidiani ci regalano qualche buona notizia: anche quando si parla di traffico e mobilità. La più recente? Ebbene, a quanto sembra negli ultimi cinque anni nelle grandi città italiane è diminuito il numero di auto in circolazione.
Le ragioni? Il caro – benzina, certo, unitamente alla crescita della pressione fiscale sulle automobili ma soprattutto la sempre maggiore difficoltà a spostarsi nei grandi centri urbani causata dall’aumento delle piste ciclabili, delle zone a traffico limitatoe, last but not least, della dimunzione dei parcheggi gratuiti.
Lo riporta una elaborazione del Centro Studi Continental su fonti Aci e Istat, che sfodera cifre chiarissime: il tasso di motorizzazione, ossia il rapporto fra le auto circolanti e gli abitanti è sceso, dal 2008 al 2012, nelle otto principali città italiane, di alcuni punti percentuali (dallo 0,6% di Bari al 5,4% di Roma).

La Capitale è in effetti il centro in cui il numero di cittadini che ha rinunciato allo stressante andirivieni a bordo delle quattro ruote è maggiore (alzi la mano chi fra noi, pur tessendo le lodi della città Eterna, non l’ha bollata come invivibile a causa del traffico). A seguire, Milano, dove il tasso di motorizzazione è calato del 5,2%; quindi Torino (-5%), Bologna (-3,9%), Firenze (-2,9%), Genova (-1,4%), Napoli (-1,1%) e la già citata Bari.

A corollario di questa notizia, che a tutti gli effetti appare positiva, restano doverose un paio di precisazioni: la prima, che il fenomeno coinvolge esclusivamente i grandi centri visto che il parco circolante complessivo si mantiene sostanzialmente stabile perché, a fronte di questa diminuzione, si registra un aumento dell’uso dell’auto fra chi abita in centri minori. La seconda, la difficoltà a trovare alternative all’auto, visto che i mezzi pubblici sono spesso mal funzionanti e costosi. Una considerazione che dovrebbe far riflettere le amministrazioni, e indurle a concentrarsi su questo problema, cavalcando in maniera costruttiva e virtuosa il fenomeno affinché le nostre città non siano “solo” meno inquinate, ma finalmente più vivibili sotto ogni punto di vista.