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07.10.2004 | Parcheggi.it

I BAMBINI CI GUARDANO E... CI MULTANO

“Chiediamo a questa città il permesso di uscire di casa”. È con questa singolare richiesta che il Consiglio dei Bambini di Roma ha dato voce a un disagio diffuso nelle grandi metropoli. Quello che deriva dalla mancanza di rispetto degli automobilisti nei confronti dei pedoni.

E’ così che ha preso il via, nel contesto del progetto internazionale del Cnr ‘La città dei Bambini’ a cui ha aderito il Comune di Roma, la campagna di rieducazione degli automobilisti: ‘Prima i Pedoni!’. Obiettivo dell’iniziativa, finanziata dal Comune stesso e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, favorire una nuova cultura della mobilità, educando gli adulti a essere dei pedoni soddisfatti e degli automobilisti attenti.

“Il Consiglio dei bambini di Roma”, spiega Francesco Tonucci, psicologo dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr di Roma, e responsabile scientifico del progetto, “alla fine del primo anno di lavoro, ha presentato al sindaco Veltroni e alla Giunta una richiesta e una promessa. La richiesta era che si mettessero in atto i provvedimenti dovuti per favorire, difendere e promuovere la mobilità dei pedoni nella città a partire dai bambini. La promessa era che i bambini avrebbero contribuito a questa promozione cercando di rimuovere, almeno in parte, l'ostilità degli adulti automobilisti a rispettare i diritti dei pedoni”.

La richiesta è stata accolta dalla Giunta Capitolina e la campagna ha avuto inizio: sperimentata con successo nel 2003 in 18 scuole elementari di Roma e nel 2004 in due municipi, l'iniziativa coinvolgerà nel corso del 2004-2005 le scuole elementari della maggior parte dei municipi romani.

Muniti di apposite schede, i bambini si apposteranno a coppie in prossimità dei passaggi pedonali e registreranno il numero delle infrazioni commesse da automobilisti e motociclisti. Ma attenzione, gli strumenti messi a punto dai bambini non sono solo passivi: ponendo un adesivo sul cruscotto delle auto dei propri genitori, i piccoli ricorderanno loro il rispetto del codice stradale e della promessa ‘prima i pedoni!’. E se ciò non bastasse avranno anche la possibilità, con speciali stampati, di emettere multe simboliche agli adulti che parcheggeranno sui marciapiedi e sulle strisce pedonali.
E le reazioni?
I bambini naturalmente sono molto divertiti da questa loro attività da ‘grandi’ e sembra che i genitori inizino a prestare più attenzione al loro atteggiamento sulle strade.
“Se educhiamo i bambini di oggi a far rispettare i loro diritti” commenta Tonucci “se insegniamo loro a essere dei buoni pedoni, forse domani avremo dei pedoni soddisfatti che useranno l’automobile con più criterio e rispetto”.

Una piccola rivoluzione culturale, dunque, che propone passi concreti coinvolgendo istituzioni, scuole e famiglie.
Cecilia Migali per l' Almanacco della Scienza