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17.01.2005 | Parcheggi.it

PARCHEGGI SCHELETRICI - ITALIANI OBESI

Italiani sempre più in sovrappeso. Uno su dieci supera le misure considerate a rischio obesità: 102 centimetri per gli uomini e 88 per le donne in corrispondenza dell'addome.
Il ministro per la Salute, Girolamo Sirchia, sta per dare il via ad un’ampia campagna di prevenzione del sovrappeso e dell'obesità invitandoci a misurare il nostro girovita con l’“obesometro”: una sorta di cintura con ben evidenziate le misure massime tollerate per la circonferenza della pancia.

Sono le conseguenze della civiltà del benessere.
Ma chi quotidianamente, anche senza pancetta, si affanna nella ricerca quotidiana di un parcheggio ha ben presente che una volta trovato l’agognato spazio, in gergo tecnico denominato “stallo”, dovrà porsi il problema di uscire dall’auto anche a costo di esercizi di contorsionismo fisico.
Se poi consideriamo che le misure delle auto medie di nuova produzione tendono sempre più ad allargarsi, il solo aprire la portiera diventa un problema.

In generale, i posti auto appaiono decisamente più larghi e comodi quando hanno le strisce bianche (sosta non tariffata). Dove le strisce sono blu ed i posti a pagamento, le misure si restringono decisamente.
Le misure ideali per un posto auto sono 2,50 per 5 metri, ma siccome sono solo misure raccomandate, anche uno “stallo” ricavato da qualche angusto spazio diventa un “comodo” parcheggio, a pagamento, per felici possessori di qualche micro citycar.

D’accordo, le auto sono progettate per il massimo confort dei passeggeri con misure superiori rispetto al passato per adeguarsi alle “aumentate” dimensioni della popolazione.
Fuoristrada, SUV e monovolume 9 posti mal si adattano a circolare nei centri storici delle nostre città, ma se il parcheggio dobbiamo pagarlo, abbia almeno una misura minima regolamentata che ne consenta l’uso anche a chi ha un accenno di pancetta.