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09.10.2019 | Parcheggi.it

SAN GIOVANNI ROTONDO, TERRA DI MALVEZZI POCO SACRI E MOLTO PROFANI

A quanto pare il clima contemplativo che dovrebbe aleggiare su una località come San Giovanni Rotondo (Fg) non ispira proprio tutti coloro che vi si trovano.

Proprio nella terra in cui riposano le spoglie di Padre Pio, rinomata meta di pellegrinaggio, impera un problema che noi di Parcheggi.it conosciamo sin troppo bene, e del quale più volte ci siamo occupati (molto ampiamente qui e qui): quello dei parcheggi abusivi.

Come denunciato recentemente dal parlamentare del M5S Giorgio Lovecchio, informato da alcuni commercianti della zona, sembra che proprio intorno al Santuario dedicato al Santo di Pietrelcina gravitino personaggi equivoci che chiedono il “pizzo” sul parcheggio o che occupano indebitamente il suolo comunale trasformandolo in estemporaneo parcheggio abusivo. A rendere ancor più preoccupante questo radicato malcostume si sono aggiunti episodi gravissimi, che hanno portato all’arresto di un abusivo e alla segnalazione di un degno “collega”, reo di avere preso un’auto parcheggiata a sassate.

Simili vicende, sempre e comunque condannabili, appaiono se possibile ancor più assurde se si pensa che si verificano regolarmente in un luogo sacro, meta di fedeli del Santo, ma anche di persone in difficoltà, alle prese con problemi di salute, che si recano insieme con i loro parenti presso l’Ospedale religioso Casa Sollievo situato nella cittadina pugliese. Come più volte abbiamo ribadito, poi, di fatto l’abusivismo, fenomeno tristemente radicato in tutta Italia, è di fatto sinonimo di evasione fiscale. La presenza capillare di parcheggi abusivi, soprattutto in alcune zone dello Stivale, fa sì che vengano sottratte risorse ai parcheggi comunali, e, nel caso di San Giovanni Rotondo, anche a hotel ed altri esercizi commerciali.

La stessa evasione fiscale, come tutti ben sappiamo, rappresenta una delle piaghe più pesanti che affliggono il Paese, e proprio per questo è, a ragione, spesso in cima alla lista delle priorità di ogni Governo: che si è imposto l’obiettivo di recuperare gran parte dell’evasione con importi che vengono stimati complessivamente addirittura per una somma di 100 miliardi.

Contrastare con protervia e fermezza il fenomeno dell’abusivismo, di fronte al quale troppo spesso si chiude un occhio quasi che fosse elemento inevitabile del “folklore nazionale” certo non risolverebbe del tutto il problema, ma senza dubbio sarebbe un ottimo inizio: e, fatto di non minor conto, farebbe sentire più sicuri cittadini e turisti, che vengono puntualmente molestati, minacciati e, nei casi peggiori, malmenati dagli abusivi.

La tendenza a ignorare o sottovalutare il problema da parte delle autorità, del resto, sembra regnare incontrastata anche a San Giovanni Rotondo. Lovecchio ha infatti riportato che c’è chi minimizza la portata di quanto regolarmente accade, attribuendo la responsabilità dei parcheggi abusivi a meno di una manciata di ragazzi del luogo: un’abitudine - anche questa - tutta italiana! Peccato che dietro le quinte si celi una realtà ben diversa, e che a “gestire” (diciamo così) i parcheggi abusivi sia in realtà la malavita locale, presumibilmente anche ben organizzata: tacere di fronte a tutto questo non è solo un atto di ignavia ma, come ipotizzato dal parlamentare, lascia pensare a una tacita connivenza con i criminali, e questo appare ancor più squallido e deprecabile.