All’aeroporto di Roma Fiumicino prende forma un intervento destinato a migliorare anche l’accessibilità del parcheggio Lunga Sosta. Aeroporti di Roma sta realizzando un nuovo svincolo sulla A91 Roma-Fiumicino, con un investimento superiore a 40 milioni di euro e conclusione dei lavori prevista nella primavera del 2027.

L’opera permetterà di separare parte dei flussi diretti verso la rete autostradale dalla viabilità interna dell’aeroporto, rendendo più semplice anche l’uscita dal parcheggio.

Un progetto interessante perché mostra quanto, soprattutto negli aeroporti, parcheggio e viabilità siano due elementi dello stesso sistema di mobilità.

Come cambierà l’accesso al parcheggio Lunga Sosta di Fiumicino

Il progetto prevede due nuove rampe di collegamento con la carreggiata della A91 in direzione Roma.

Una servirà principalmente i veicoli diretti verso Cargo City. L’altra permetterà invece ai mezzi provenienti dall’area Cargo e dal parcheggio Lunga Sosta di raggiungere direttamente l’autostrada verso Roma, evitando parte dell’attuale viabilità interna aeroportuale.

È proprio questo secondo collegamento a rendere il progetto particolarmente rilevante per la sosta.

Chi sceglie un parcheggio aeroportuale valuta normalmente prezzo, sicurezza, distanza dai terminal e servizi navetta. Anche il tempo necessario per raggiungere il parcheggio e, soprattutto, per rientrare sulla viabilità principale al ritorno dal viaggio incide però sulla qualità complessiva del servizio.

Il nuovo svincolo della A91 verso Cargo City e Lunga Sosta interviene proprio su questo aspetto.

Fiumicino, 8 minuti e 5,5 chilometri in meno

Secondo le stime diffuse da Aeroporti di Roma, circa 1.100 veicoli al giorno, equivalenti a circa 400 mila all’anno, potranno utilizzare il nuovo collegamento.

I benefici previsti sono significativi:

  • circa 5,5 chilometri in meno per ogni veicolo;
  • un risparmio medio di circa 8 minuti;
  • oltre 2 milioni di chilometri evitati ogni anno;
  • una riduzione stimata di circa 680 tonnellate di CO₂ all’anno.

Tra i mezzi interessati figurano anche circa 45 mila furgoni, camion e autoarticolati legati alle attività della Cargo City.

Il nuovo assetto permetterà quindi di separare meglio traffico merci, mezzi aeroportuali e automobili dei passeggeri, riducendo le interferenze sulla viabilità interna dello scalo.

Parcheggio aeroportuale e viabilità, perché vanno progettati insieme

Il caso di Fiumicino evidenzia un principio che riguarda più in generale la progettazione dei parcheggi aeroportuali.

Un’area di sosta può avere molti posti, tariffe competitive e buoni servizi, ma la sua efficienza dipende anche dalla facilità con cui può essere raggiunta e lasciata.

Il tema diventa ancora più importante per i parcheggi Lunga Sosta, normalmente collocati a maggiore distanza dai terminal. In questi casi gli automobilisti accettano una posizione meno centrale in cambio di una tariffa più conveniente, ma hanno bisogno di collegamenti semplici, tempi prevedibili e un buon servizio di trasferimento verso l’aerostazione.

Per questo organizzare la sosta significa sempre più spesso intervenire anche sui flussi di accesso allo scalo. Un principio che emerge anche in altri progetti italiani, come nel caso del nuovo parcheggio dell’aeroporto di Brindisi, dove la realizzazione di nuovi posti è collegata a una più ampia riorganizzazione della mobilità aeroportuale.

Un investimento da oltre 40 milioni di euro

Il nuovo svincolo di Fiumicino rappresenta un investimento superiore a 40 milioni di euro ed è inserito nel più ampio Piano di sviluppo sostenibile dello scalo.

I lavori sono iniziati nel novembre 2024 e il completamento è previsto nella primavera del 2027. Nell’agosto 2026 ENAC ha inoltre adottato una specifica ordinanza relativa ai lavori di completamento dell’infrastruttura.

La documentazione è disponibile sul sito ENAC nella sezione dedicata all’Ordinanza 41/2026 Lazio.

Una volta completato, il collegamento consentirà quindi di rendere più diretto il rapporto tra aeroporto, parcheggio e rete autostradale.

A Fiumicino la sosta migliora intervenendo sugli accessi

Il progetto non aumenta il numero di posti disponibili nel parcheggio Lunga Sosta. Interviene però su un elemento altrettanto importante: il tempo necessario per utilizzare quella stessa infrastruttura.

Otto minuti e 5,5 chilometri risparmiati possono sembrare numeri limitati se osservati sul singolo viaggio. Moltiplicati per circa 400 mila veicoli all’anno diventano invece un intervento significativo sulla mobilità dell’intero aeroporto.

È un esempio concreto di come l’efficienza di un parcheggio non si misuri soltanto attraverso il numero degli stalli, ma anche attraverso la qualità degli accessi, la gestione dei flussi e l’integrazione con la rete di trasporto circostante.

 

Ilaria è autrice per Parcheggi.it, scrive di sosta, parcheggi e mobilità con una lunga esperienza nella scrittura SEO di settore