Car pooling incentivato, navette aziendali, spazi per bici e moto e nuovi parcheggi allo studio sotto il Ponte San Giorgio. Le strategie adottate da Ansaldo Energia per gestire gli spostamenti casa-lavoro diventano ancora più importanti alla luce della crescita produttiva e delle nuove assunzioni previste nello stabilimento di Genova Campi.
La mobilità dei dipendenti sta diventando una componente sempre più rilevante nella gestione dei grandi poli industriali. Il caso di Ansaldo Energia a Genova è particolarmente interessante perché mette insieme due esigenze apparentemente contrapposte: migliorare l’accessibilità dello stabilimento e, allo stesso tempo, recuperare superfici interne da destinare alle nuove attività produttive.
L’ultimo quadro organico pubblicato dall’azienda è contenuto nel Report di sostenibilità 2024, diffuso nel dicembre 2025. I dati mostrano una realtà nella quale automobile e moto continuano a dominare gli spostamenti casa-lavoro, ma anche un sistema articolato di navette, car pooling, incentivi e infrastrutture dedicate alla mobilità alternativa.
Come si spostano i dipendenti di Ansaldo Energia
L’indagine sulla mobilità condotta nel 2024 ha raccolto 912 questionari validi, pari al 33,75% di una popolazione di riferimento composta da 2.706 persone tra dipendenti di Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Ansaldo Green Tech e lavoratori presenti nel perimetro aziendale attraverso appalti.
Il 59,4% dei partecipanti risiede nel Comune di Genova. L’automobile privata rimane il mezzo principale, utilizzato dal 49,2% degli intervistati, seguita dalla moto con il 27,6% e dal trasporto pubblico con il 9,8%.
| Modalità di spostamento | Quota rilevata nel 2024 |
|---|---|
| Automobile privata | 49,2% |
| Moto | 27,6% |
| Trasporto pubblico | 9,8% |
| Car pooling | 4,1% |
| Navetta aziendale | 2,3% |
| Bicicletta | 2,1% – 12,2% secondo stagione |
| A piedi | 1% |
Il confronto con la rilevazione precedente evidenzia una situazione sostanzialmente stabile. Nel 2023 l’auto privata rappresentava il 49,8% degli spostamenti, il car pooling il 4,3% e la navetta il 2,8%. Le misure introdotte hanno quindi creato alternative concrete, ma non hanno ancora determinato un vero cambio di abitudini su larga scala.
Tra le motivazioni indicate da chi utilizza l’automobile emergono soprattutto l’autonomia, la competitività dei tempi di viaggio, il comfort e il minore stress percepito. Pesano anche l’inadeguatezza del trasporto pubblico rispetto ad alcuni turni e le esigenze personali successive all’orario di lavoro.
Car pooling Ansaldo: viaggi condivisi e premi ai dipendenti
Una delle iniziative centrali è il car pooling aziendale attraverso la piattaforma JoJob, disponibile per il personale dell’Headquarters di Genova dal gennaio 2018.
L’app permette di individuare colleghi con percorsi e orari compatibili, creare un equipaggio e certificare il viaggio casa-lavoro condiviso. Ansaldo organizza periodicamente campagne di incentivazione nelle quali gli utilizzatori possono ricevere buoni carburante o buoni acquisto, utilizzabili anche attraverso la piattaforma di welfare aziendale.
Il sistema JoJob consente inoltre di riconoscere incentivi per ogni viaggio valido e certificato. Nella versione attuale della piattaforma, il premio può essere attribuito sia al conducente sia ai passeggeri, secondo il regolamento stabilito dalla singola campagna aziendale.
Dal punto di vista del parcheggio, il vantaggio è immediato: un’automobile con tre dipendenti occupa un solo stallo invece di tre. Nonostante questo, nel 2024 il car pooling rappresentava ancora appena il 4,1% degli spostamenti.
Il potenziale di crescita appare però significativo. Tra i dipendenti che oggi utilizzano automobile o moto, il 38% si dichiara disponibile a valutare il car pooling. La disponibilità sale al 68% per la navetta aziendale e al 79% per il trasporto pubblico.
La navetta tra lo stabilimento e la stazione ferroviaria
Ansaldo Energia mette a disposizione una navetta giornaliera riservata ai dipendenti della sede genovese. Il servizio collega l’Headquarters con la stazione ferroviaria più vicina, situata a poco più di due chilometri, e opera in corrispondenza degli orari di ingresso e uscita sia del personale con orario ordinario sia dei turnisti.
La percorrenza complessiva dichiarata è di circa 49.000 chilometri all’anno, in aumento rispetto ai 47.000 chilometri indicati per il 2023.
La navetta svolge una funzione importante perché risolve il problema dell’ultimo tratto tra la ferrovia e lo stabilimento. Il dato sull’utilizzo, fermo al 2,3%, suggerisce però che frequenze, coincidenze e copertura dei diversi turni restano determinanti per renderla realmente competitiva rispetto all’automobile.
Quanti parcheggi ha Ansaldo Energia a Genova
Secondo il Report di sostenibilità 2024, presso l’Headquarters sono disponibili:
- 968 posti per automobili
- 364 posti per motocicli
- 60 posti coperti o dedicati a biciclette e monopattini
Un dato merita particolare attenzione. Il Report riferito al 2023 indicava 1.112 posti auto, mentre quello relativo al 2024 ne censisce 968. La dotazione dichiarata si è quindi ridotta di 144 stalli in un anno. Questa riduzione rende ancora più evidente il ruolo del Mobility Management: aumentare continuamente il numero dei parcheggi non può essere l’unica risposta, soprattutto quando le superfici interne sono necessarie alla produzione.
Auto elettriche condivise e colonnine di ricarica
Nel 2024 Ansaldo Energia ha avviato una collaborazione con Elettra Car Sharing e Duferco Mobility, introducendo nella flotta aziendale due automobili full electric.
Le vetture sono destinate principalmente agli spostamenti operativi all’interno dell’area aziendale e ai servizi in città. Si tratta quindi di corporate car sharing, distinto dal car pooling utilizzato dai dipendenti per condividere il tragitto casa-lavoro.
Contestualmente sono stati installati sei punti di ricarica nell’area aziendale. I dipendenti possono utilizzarli attraverso l’app D-Mobility beneficiando di una tariffa agevolata rispetto a quella ordinaria e accedendo anche alla rete di ricarica esterna.
L’iniziativa non riduce direttamente il numero di automobili parcheggiate, ma contribuisce a elettrificare gli spostamenti di servizio e rende il parcheggio aziendale una parte integrante dell’infrastruttura energetica e di mobilità.
Un modello articolato, ma il cambio di abitudini è ancora limitato
La strategia Ansaldo non si basa su una singola soluzione. Comprende parcheggi aziendali, navette, car pooling incentivato, spazi per biciclette e monopattini, ricarica elettrica, corporate car sharing e smart working. Il punto di forza, infatti, è proprio l’integrazione tra strumenti diversi.
La principale criticità riguarda però i risultati: automobile e moto rappresentano insieme oltre il 76% degli spostamenti rilevati nel 2024, mentre car pooling e navetta non raggiungono complessivamente il 7%.
I dati mostrano che la difficoltà non sta nell’assenza di strumenti, ma nella loro capacità di modificare concretamente le abitudini. Gli incentivi premiano i comportamenti virtuosi, ma non rendono ancora abbastanza conveniente condividere l’auto rispetto ad arrivare da soli.
La crescita industriale prevista nei prossimi anni può trasformare il Mobility Management da iniziativa prevalentemente ambientale a elemento necessario dell’organizzazione aziendale. Per rendere più efficiente la sosta non sarà sufficiente realizzare nuovi parcheggi: servirà aumentare l’occupazione media delle automobili, rendere più competitiva la navetta e collegare eventuali stalli esterni allo stabilimento con percorsi protetti e servizi frequenti.

