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20.01.2003 | Parcheggi.it

AUTO PIU’ GRANDI, ALLARGHIAMO I PARCHEGGI

Sulla rivista “Quattroruote” è apparsa recentemente un’indagine in cui si evidenzia come le dimensioni esterne delle auto in commercio siano progressivamente aumentate. All’interno degli abitacoli i benefici in termini di comfort per gli occupanti sono negli anni sensibilmente aumentati e anche sotto l’aspetto della “sicurezza passiva” (la capacità della carrozzeria inclusi sistemi tipo airbag a proteggere i passeggeri da impatti anche violenti) i passi avanti sono notevoli.

Sicuramente i proprietari di SMART, larga poco più di 1,5 metri, avranno pochi problemi a salire e scendere dall’auto parcheggiata dentro le normali aree di sosta, ma la stessa cosa non si può certo affermare per i possessori di auto “medie” come ad esempio Stilo o Golf rispettivamente larghe 1,76 e 1,74 metri, o di categorie più grandi.
E’ evidente che nei normali stalli di sosta la larghezza di 2,5 metri rende difficoltoso salire o scendere da queste auto perfino ai più magri, figuriamoci a quelle persone un po’ “sovrappeso”. Inoltre l’esiguo spazio disponibile per aprire la portiera causa un aumento dei danni alla carrozzeria.

Da queste considerazioni è partita una proposta formulata da due consiglieri comunali di Rapallo che hanno chiesto alla locale Amministrazione di allargare le dimensioni in larghezza dei parcheggi a pettine, o comunque di quelli in cui le auto si collocano fianco a fianco.
In particolare si chiede l’allargamento delle dimensioni attuali, 5 metri per 2,50 a 5 metri per 2,75, venticinque centimetri in più per ogni posto. Tali misure dovrebbero essere considerate come standard minimo anche nella progettazione e costruzione di futuri box auto.

Proposta interessante, ma che non vede pienamente convinto l’assessore ai lavori pubblici che si mostra preoccupato per le conseguenze di un eventuale depauperamento dell’esistente patrimonio di parcheggi. Secondo una chiave di lettura più pragmatica i proventi per la sosta tariffata diminuirebbero in proporzione alla quantità di minori aree parcheggio.
La speranza dell’assessore è che vi sia una qualche inversione di tendenza con la messa in commercio di più auto a taglia ridotta.