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08.06.2009 | Parcheggi.it

PARCHEGGIARE, GIOCANDO (NON) S’IMPARA

Il parcheggio, si sa, è un problema comune e sentito in ogni paese dove esistano strade e veicoli.

Il fatto che quotidianamente si lotti per trovare un posto dove piazzare il proprio automezzo deve aver fatto riflettere i creatori di giochi, che hanno pensato di fare scaricare agli automobilisti (ma anche ai pedoni che trovano i marciapiedi invasi dalle auto) il nervosismo e lo stress da parcheggio in avventure bizzarre ma non troppo alla ricerca di uno stallo libero e, soprattutto, di non difficile utilizzo.

Su tutti i siti di giochi - gratuiti e a pagamento - on-line (ad esempio, solo per citarne alcuni, www.gioco.it, www.giocaregratis.it, www.123chase.com, www.flashgames.it) è possibile dilettarsi con svariate avventure a tema.

Ci sono giochi per parcheggiare autovetture, taxi, auto da corsa, tir o autobus; per trovare un parcheggio, per incastrarsi nel minimo spazio utile o per riuscire ad uscire dallo stallo senza arrecare danni.

In altri si devono parcheggiare veicoli di lusso, auto d’epoca, barche o addirittura astronavi… in vista di un futuro in cui anche lo spazio nello Spazio sarà inflazionato.

Le ambientazioni sono le più disparate, da Londra a Las Vegas, da Bombay a città immaginarie, con un unico denominatore comune: parcheggi introvabili, un solo posto libero e manovre difficoltose da affrontare.

Insomma, una bella riproduzione della realtà!
Realtà che, a volte, supera la fantasia… nei giochi, infatti, è vietato urtare i veicoli adiacenti per riuscire ad entrare nello spazio segnalato, e non è consentito lasciare l’auto sul marciapiede o in posti non contrassegnati.
Nel mondo reale, purtroppo, come ben sappiamo, è di moda il parcheggio “creativo”, che a volte è divertente, più spesso risulta irritante perché totalmente indifferente alle esigenze ed ai diritti altrui.

Basta fare un giretto in internet alla sezione immagini parcheggi e si trovano gli esempi più disparati di queste cattive abitudini, con vetture collocate nei modi e nei posti più strani.

A Senigallia si è addirittura tenuto un concorso per la miglior fotografia di parcheggi di questo tipo, con risultati esilaranti se non fosse per la vergogna che si prova nel vedere certi comportamenti; chissà cosa si potrebbe scoprire indicendo un concorso nazionale.

Non sarebbe una brutta idea allenare i patentati (nuovi e non) al parcheggio utilizzando i giochi: potrebbero imparare a fare le manovre e, nello stesso tempo, rispolverare le nozioni di civiltà e buon senso che impediscono di abbandonare l’auto dove capita, magari nei posti riservati ai disabili o sui marciapiedi.