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14.05.2014 | Parcheggi.it

MADRID, ARRIVANO I PARCOMETRI INTELLIGENTI

Un’iniziativa, per così dire, meritocratica quella che sta per essere introdotto a Madrid da un nuovo sistema di contatori intelligenti: che si concretizza in parcometri in grado di commisurare le tariffe al “quoziente inquinante” delle auto.

Proprio così. A partire dal 1° luglio il prezzo che gli automobilisti dovranno pagare per parcheggiare nelle vie della magnifica capitale spagnola sarà basato su una tabella piuttosto complessa, elaborata in base al motore e all’anno di produzione del veicolo.
Le auto ibride, per intendersi, pagheranno il 20 % in meno della tariffa base oraria, mentre un’ auto diesel del 2001, ad esempio, sborserà un 20% in più . Superfavorite le auto elettriche, che potranno addirittura parcheggiare gratuitamente. Ferma restando l’idea di base, ribadita da Elisa Barahona, direttore della divisione Sostenibilità locale, secondo cui la presenza di parcheggi a pagamento nel cuore della città sia in sé un modo efficace per fare desistere i cittadini a utilizzare le quattro ruote per raggiungerlo, privilegiando, per esempio, l’articolata rete di trasporto pubblico.

I nuovi parcometri intelligenti dovrebbero contribuire ad abbassare i livelli di inquinamento della città, ultimamente alle stelle: ma sono parte di una strategia “verde” di più ampio respiro, che prevede autobus urbani ad alta efficienza energetica e un programma di bike-sharing con inizio previsto nel mese di giugno. Un’iniziativa lodevole, dunque, che però i madrileni, perlomeno per quel che concerne la questione parcheggio, hanno accolto storcendo il naso.

Quel che risulta più pesante da digerire di cinque tortillas di fila è l’ampio divario fra le tariffe, che potranno variare da 0,66 a 3,29 euro l’ora; naturale che i possessori di auto inquinanti si sentano metaforicamente messi dietro la lavagna. Tanto più che il sistema di valutazione è ancora imperfetto, e può portare a misure non proprio eque: un SUV fresco di concessionario, per intendersi, potrebbe produrre emissioni superiori a una vecchia utilitaria. Non solo: a complicare ulteriormente le cose, parcheggiare lungo strade vuote costerà meno, mentre una strada con pochi posteggi disponibili avrà una tariffa fino al 20% più alta.

L’iniziativa è insomma complessa, certamente da perfezionare: tuttavia è un passo in avanti verso la sostenibilità della città, che potrebbe offrire spunti interessanti e applicabili in altri centri urbani. A partire dai nostri.