La tecnologia Sospas non è solo un progetto di contrasto alla sosta abusiva, ma consente di individuare le zone della città in cui sono necessari nuovi stalli

Entro la prima metà del 2027 a Roma sarà completata l’installati 7500 sensori high tech nelle zone dove si concentrano 61 mila dei 76 mila parcheggi a pagamento della Capitale.

L’obiettivo è rilevare gli automobilisti che abusivamente stanno occupando un parcheggio. Il progetto è Sospas, acronimo che sta per Smart on street parking system (Sistema intelligente di parcheggio su strada).

In questo modo si garantisce una turnazione più efficace soprattutto nelle vie del centro storico e si abbatte il traffico parassita di chi gira a vuoto cercando parcheggio.

Il quartiere Prati è tra le zone che beneficia maggiormente di quest’operazione (1478 sensori) che coinvolge anche quelli limitrofi: Ripa, Campitelli Ripa, San Saba, Testaccio, Ostiense e Trastevere. Sono già oltre tremila i sensori installati.

 

I vantaggi di Sospas

La finalità del progetto Sospas non si esaurisce nel contrasto alla sosta abusiva e all’evasione tariffaria. La possibilità di conoscere in tempo reale lo stato di occupazione degli stalli può tradursi in una maggiore disponibilità di parcheggi per residenti, lavoratori e visitatori, soprattutto nelle zone centrali dove trovare un posto auto rappresenta spesso una difficoltà quotidiana.

C’è un ulteriore aspetto strategico: i dati raccolti dai sensori possono diventare uno strumento fondamentale per programmare le politiche della mobilità. Conoscere con precisione quali strade registrano i livelli più elevati di occupazione, in quali fasce orarie si concentra la domanda e dove la disponibilità di posti risulta strutturalmente insufficiente permette di individuare le aree nelle quali valutare la realizzazione di nuovi parcheggi.

In questo modo la tecnologia non si limita a gestire meglio le risorse esistenti, ma può contribuire a orientare gli investimenti e le scelte urbanistiche sulla base delle effettive esigenze dei cittadini.

La piattaforma Sospas è una centrale operativa intelligente che correla oltre 12 diverse fonti di dati legate alla sosta e alla viabilità (parcometri, app di pagamento, car sharing, colonnine di ricarica Enel X, permessi residenti e varchi ZTL). Secondo quanto dichiarato da Roma Capitale ad agosto 2026 i numeri iniziano a essere significativi: +52% di transazioni di sosta effettuate tramite App da inizio anno; +9 ore di tempo medio di occupazione rilevato per singolo stallo; 3 veicoli di turnover medio giornaliero per parcheggio.

Sospas fa parte dei progetti della cosiddetta smart city, che Roma Capitale sta portando avanti integrando tecnologie di ultima generazione con la gestione dei servizi pubblici urbani.

 

Sensori anche per il carico e scarico merci

Il sistema Sospas sarà esteso anche a tutti gli stalli di carico e scarico merci del Tridente, ossia le tre strade che si aprono a ventaglio da piazza del Popolo: via del Babuino, via del Corso e via di Ripetta. L’area, nel centro storico, arriva fino a piazza di Spagna e comprende le vie commerciali più note di Roma.