Il 28 e 29 maggio 2026 la Stazione Leopolda di Firenze ha ospitato la quinta edizione di Pdays – Mobilità e Sosta, l’appuntamento biennale promosso da AIPARK e dedicato al mondo dei parcheggi e della mobilità urbana.
MyParking era presente con uno stand e, con essa, anche Parcheggi.it ha avuto l’occasione di osservare da vicino uno dei momenti più importanti per il settore. Non solo una manifestazione espositiva, ma soprattutto un luogo di confronto tra operatori, amministrazioni, aziende tecnologiche, startup, esperti e professionisti che ogni giorno lavorano sul rapporto tra città, mobilità e gestione degli spazi urbani.
Pdays 2026: la sosta come parte della città
Il tema scelto per questa edizione, “Strategie per città integrate, efficienti, competitive e vivibili”, restituisce bene il cambio di prospettiva che sta attraversando il settore. La sosta non viene più letta come una funzione separata dalla città, ma come una componente centrale della mobilità urbana.
Parcheggi in struttura, sosta su strada, pagamenti digitali, dati, accessibilità, logistica urbana, ricarica elettrica e nuovi servizi non sono più temi isolati. Sono parti di uno stesso ecosistema, in cui il parcheggio può diventare un punto di connessione tra mobilità privata, trasporto pubblico, servizi digitali e qualità dello spazio urbano.
Da questo punto di vista, Pdays ha confermato una direzione ormai chiara: il futuro della sosta non riguarda soltanto dove lasciare l’auto, ma come rendere più semplice, ordinata e sostenibile l’esperienza di movimento nelle città.
Networking e confronto: il valore dell’evento
Per chi lavora nel settore, la presenza a Pdays è stata soprattutto un’occasione di ascolto. In due giornate si sono incontrati operatori pubblici e privati, concessionari, aziende tecnologiche, mobility provider, amministratori locali e realtà emergenti.
Il valore più interessante dell’evento è stato proprio questo: mettere in relazione esperienze diverse. Da un lato chi gestisce quotidianamente parcheggi, accessi e servizi di sosta; dall’altro chi sviluppa soluzioni digitali, sistemi di pagamento, strumenti di analisi dei dati o nuovi modelli di utilizzo degli spazi.
Per MyParking e Parcheggi.it essere presenti ha significato confrontarsi con questa filiera in trasformazione, raccogliere spunti e osservare da vicino le priorità di un settore che si sta spostando sempre più verso integrazione, digitalizzazione e servizi all’utente.
Dati, pagamenti e intelligenza artificiale al centro del dibattito
Uno dei temi più ricorrenti dell’edizione 2026 è stato il ruolo dei dati. La sessione dedicata alla digitalizzazione, dalla smart city alla AI smart city, ha messo al centro una domanda decisiva: come possono i dati della sosta aiutare le città a funzionare meglio?
La gestione intelligente dei parcheggi non riguarda soltanto la tecnologia in sé. Riguarda la possibilità di conoscere meglio i flussi, ridurre il traffico generato dalla ricerca di un posto, ottimizzare l’occupazione degli stalli, migliorare la rotazione e offrire servizi più semplici agli utenti.
Anche il tema dei pagamenti digitali ha avuto un ruolo importante. La sosta è uno degli ambiti in cui il passaggio dal contante ai sistemi cashless è più evidente: app, riconoscimento targa, pagamenti automatici e piattaforme integrate stanno trasformando un gesto quotidiano in un servizio sempre più fluido.
Startup e innovazione: nuovi modi di leggere il parcheggio
L’area dedicata alle startup ha mostrato quanto il settore della sosta sia oggi attraversato da idee molto diverse tra loro. Non si parla più solo di barriere, ticket e posti auto, ma di dati, sostenibilità, automazione, energia e valorizzazione degli spazi.
Tra gli esempi presenti a Pdays:
- Civimatica, con soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per monitorare le aree di sosta e ottimizzarne l’utilizzo;
- Ganiga, che applica l’AI alla gestione intelligente e tracciabile dei rifiuti in infrastrutture ad alto traffico come parcheggi, aeroporti e centri commerciali;
- Sunspeker, che lavora sull’integrazione estetica dei pannelli fotovoltaici, un tema sempre più vicino anche al mondo dei parcheggi solari e delle infrastrutture urbane sostenibili.
Queste realtà raccontano bene una tendenza: il parcheggio sta diventando una piattaforma urbana, capace di ospitare servizi, generare dati, produrre valore e contribuire alla transizione ambientale.
Il contributo del Comitato Scientifico
Il programma di Pdays 2026 è stato costruito anche grazie al lavoro di un Comitato Scientifico composto da figure con competenze molto diverse. Questa pluralità è uno degli aspetti più interessanti dell’evento, perché dimostra quanto la sosta sia ormai un tema interdisciplinare.
Il confronto ha coinvolto, tra gli altri
- Laurence A. Bannerman, Segretario Generale AIPARK e figura di riferimento nel settore della sosta urbana
- Fabio Mosconi, Presidente AIPARK
- Giuliano Mingardo, esperto di parking policy e mobilità urbana
- Roberto Carreri, specializzato in trasformazione digitale e smart mobility
- Paola Cossu, con una forte esperienza su logistica urbana, governance e progetti europei
- Proto Tilocca, impegnato sui temi della digitalizzazione e dei sistemi ITS
La presenza di profili così diversi ha contribuito a rendere Pdays un laboratorio di idee, non solo una vetrina di soluzioni. Il parcheggio è stato discusso come infrastruttura, servizio, strumento di regolazione urbana, nodo digitale e parte di una mobilità sempre più integrata.
Dal parcheggio tradizionale agli hub urbani
Uno dei concetti più forti emersi durante l’evento è quello del parcheggio come hub urbano. Le strutture di sosta possono diventare luoghi multifunzionali: punti di accesso alla città, spazi per servizi di mobilità, aree di interscambio, nodi per la logistica urbana, infrastrutture per la ricarica elettrica e, in prospettiva, superfici utili per la produzione di energia.
| Tema emerso a Pdays | Perché è rilevante per la sosta |
|---|---|
| Digitalizzazione | Permette di gestire dati, accessi, pagamenti e servizi in modo più efficiente |
| Intelligenza artificiale | Aiuta a leggere i flussi e a prevedere la domanda di sosta |
| Pagamenti cashless | Semplificano l’esperienza dell’utente e riducono attriti operativi |
| Nuove tecnologie | Portano soluzioni agili su monitoraggio, sostenibilità e valorizzazione degli spazi |
| Hub urbani | Trasformano i parcheggi in nodi integrati della mobilità cittadina |
| Sostenibilità | Collega sosta, energia, ricarica elettrica e qualità dello spazio urbano |
Una conferma per chi racconta la mobilità
Per Parcheggi.it, seguire Pdays da vicino ha significato osservare il settore nel momento in cui molte trasformazioni diventano concrete. Le innovazioni non restano più soltanto nei convegni o nei progetti pilota: entrano nella gestione quotidiana dei parcheggi, nei servizi offerti agli utenti e nelle scelte delle amministrazioni.
La partecipazione ha rappresentato un’occasione utile per stare dentro questo dialogo, incontrare operatori e realtà innovative, ma soprattutto ascoltare il mercato e comprendere meglio le direzioni verso cui si sta muovendo la sosta.
Il messaggio che arriva da Firenze è chiaro: il parcheggio sarà sempre meno un semplice punto di arrivo e sempre più una parte attiva della mobilità urbana. Un luogo fisico, certo, ma anche un servizio digitale, un nodo informativo, uno spazio da valorizzare e una leva per rendere le città più accessibili, efficienti e vivibili.
Pdays 2026 ha mostrato proprio questo: il futuro della sosta si costruisce mettendo insieme competenze, tecnologie, gestione operativa e visione urbana. Ed è in questo confronto che il settore può trovare le risposte più utili per i prossimi anni.

